La Gagliardi Art System presenta in questo inizio d’anno
una doppia personale al femminile, le cui protagoniste sono un’artista serba
ormai d’adozione italiana e una milanese.
Jelena Vasiljev (Zrenjanin, 1976; vive a Milano) prosegue la
collaborazione con la galleria torinese che, ancora una volta, offre i propri
spazi per un’interessante mostra/performance. L’estensione dell’azione
coinvolge l’intero periodo espositivo; l’opera viene a coincidere con
l’allestimento ed è definita da una compiuta durata temporale, che prevede un
inizio, uno sviluppo e una conclusione.
Il punto di partenza è costituito da uno spazio vuoto e da
un disegno iniziale, da una matrice cioè che fa da base a una sorprendente,
successiva evoluzione.
dell’azione, è costituito da grandi stormi di uccelli: il primo disegno viene
fotocopiato e la copia – modificata dall’artista – genera i disegni seguenti e
si trasforma in nuovo punto di partenza, secondo una sorta di autogenerazione
che ha la stessa irregolare imprevedibilità di tutte le grandi concentrazioni
presenti in natura.
Si tratta di un lavoro che procede per stratificazioni
successive ed è privo di una conclusione obbligata; il termine dell’operazione
è imposto dalla durata della mostra, i “fifty days” del titolo, appunto, al termine
dei quali avrà luogo una performance nella performance, al fine di attribuire
compiutezza al processo.
Il piano interrato della galleria presenta invece sette
bidoni in ferro sfruttati per ospitare altrettante ambientazioni, sulla scia di
atmosfere e modalità care a Paola Risoli (Milano, 1969): l’installazione si colloca come
appendice della serie inaugurata con gli Interiors a partire dal 1992.
Anche in questo caso ritroviamo la poetica e le atmosfere
di Risoli, che narra un’inquieta quotidianità costruita attraverso piccoli
scarti e rifiuti trasformati in oggetti domestici. Un racconto per oggetti,
tenuemente illuminati da lampade nascoste fra stanze disordinate e vicoli
degradati, immersi nel silenzio e nell’assenza.
In Bidonville l’esplorazione degli angusti spazi ricostruiti è affidata
anche alla macchina fotografica e a quattro webcam poste all’interno di uno dei
bidoni: così diventa possibile all’osservatore interagire, indagare le zone
irraggiungibili agli occhi e trasformare le atmosfere “noir” delle
ambientazioni in soggetti da spiare, quasi come voyeur in attesa di nessuno.
articoli correlati
Risoli
a Cupra Marittima
Vasiljev
da Gagliardi nel 2009
E
una personale dello stesso anno
anna peres
mostra visitata il 26 marzo 2010
dall’undici febbraio al 31 marzo 2010
Jelena
Vasiljev – Fifty Days
Paola Risoli – Interiors
Gagliardi Art System Gallery
Corso Vittorio Emanuele II, 90 (zona Gam) – 10121 Torino
Orario: da martedì a sabato ore 15-20
Ingresso libero
Info: tel. +39 01119700031; fax +39 01119700032; gallery@gasart.it; www.gasart.it
[exibart]
Al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una mostra celebra lo stilista che ha trasformato l'eredità classica della propria terra…
È morta nella sua casa di Bogotá all’età di 93 anni Beatriz González. A darne notizia è stata la Galerie…
L’Opera di Santa Maria del Fiore ha creato un’app gratuita che ci accompagna nella visita di una delle collezioni più…
Durante il periodo di chiusura per restauri, il museo Mauritshuis dell’Aia presterà la sua opera più importante, Ragazza con l’orecchino…
Commissionato come intervento effimero, lo Zanardi equestre di Andrea Pazienza sopravvive grazie a un gesto privato. Oggi riemerge come caso…
Una delle raccolte più ambite, e misteriose, di pittura francese del XVIII secolo, inclusi i capolavori di Jean-Honoré Fragonard, Jean-Antoine…