Nata da un’idea del Centro Documentazione Arti Visive della Città di Torino e prodotta in collaborazione con la Regione Piemonte, “Nuovi Arrivi – Giovani artisti a Torino” giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Come già negli ultimi anni, la rassegna è curata da Francesco Bernardelli e offre uno sguardo sulla giovane produzione artistica piemontese. Il tentativo è soprattutto quello di individuare gli sviluppi più recenti nel complesso panorama delle arti visive, delineando un filo conduttore comune alla produzione di alcuni artisti emergenti.
Sono stati selezionati sei giovani autori: Stefano Bruna, Francesco Sena, Alessia Zuccarello, Irina Novarese, Gianluca Rosso e Maria Bruno. Gli artisti, già noti nell’ambiente torinese per i loro lavori, presentano una serie di opere video e di installazioni.
Nelle intenzioni del curatore, “Chiaroscuro” pare significare soprattutto il gioco degli opposti, la doppia faccia di ogni aspetto dell’esperienza. Esiste perciò il proposito di trovare un filo conduttore legato a “coppie concettuali oppositive” in grado di dipanare un eventuale percorso comune alle ricerche dei giovani artisti torinesi.
In altre parole “chiaroscuro” è una tensione tra esperienze: dai condizionamenti prodotti dall’ambiente (inteso sia come ambiente sociale, sia come ambiente fisico e materiale di esperienza concreta che si rovescia sull’esperienza psichica personale) al rapporto tra l’individuo e la sua interiorità emotiva con la propria cerchia sociale, che risente dei condizionamenti esteriori – siano essi fisici (l’odore, la luce) o psicologici.
L’aspetto più interessante dell’esposizione resta la volontaria messa in gioco dello spazio espositivo, che diviene spazio fisiologico, teatro dell’interazione tra opera, ambiente e spettatore. Generando una tensione tra lo spazio mentale e lo spazio dell’opera. lo spettatore si trova direttamente coinvolto nell’esposizione.
Nota critica di Bruno Panebarco
Maria Cristina Strati
Mostra visitata il 9 ottobre 2001
[exibart]
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