La mostra al Museo Regionale di Scienze Naturali è un omaggio a Goethe in occasione del 250esimo anniversario della sua nascita, illustra lo stato delle scienze nel XVIII-XIX secolo. Suddivisa in sezioni, permette di verificare diversi aspetti della personalità del poeta, i suoi paesaggi, i ritratti, ma anche la sua vera dedizione nei confronti della ricerca scientifica, con disegni e studi di nuvole, schemi di piante per illustrare la loro metamorfosi, tutti appoggiati a teorie proprie o di altri scienziati (teoria goethiana della metamorfosi della Terra, teoria del colore, classificazione delle nuvole di Howard, per citarne alcune). L’esposizione è arricchita da una notevole collezione di reperti botanici, zoologici e geologici messi a disposizione dal museo, nonché da strumenti sperimentali di Goethe riprodotti grazie al prezioso aiuto del Museo di Astronomia e Storia della Tecnica di Kassel. Cornelia Diekamp, la curatrice del catalogo, sottolinea l’importanza di questa mostra per la completezza del lavoro svolto, che ha inoltre avuto l’importante appoggio del Goethe-Nationalmuseum di Weimar e del Frankfurter Goethe-Museum Frankfurt am Main.
L’importante sezione dedicata ai disegni del viaggio in Italia è completa e ben strutturata. Johann Wolfgang Goethe si recò più volte in Italia ed il primo viaggio, fra l’autunno del 1786 e la primavera del 1788, lo colpì a tal punto da fargli coniare frasi come “anch’io in Arcadia” (vedi catalogo p.10). Ebbe la possibilità di scoprire e contemplare le ricchezze del paesaggio nostrano; attraverso l’osservazione delle architetture classiche ma anche della natura rigogliosa del bel paese riuscì ad approfondire il significato di bellezza, a tal punto da convincerlo che il concetto di bellezza è il risultato della conoscenza, non delle sole proporzioni armoniche.
Dallo stesso Goethe il viaggio in Italia fu definito un periodo di rinascita, nel quale visse una condizione privilegiata, da artista privo di impegni, intento solo ad osservare, scrivere e disegnare. Gli schizzi che produsse in quel periodo sarebbero serviti per l’edizione illustrata del viaggio in Italia, tant’è che in seguito si preoccupò di cercare artisti che li riproducessero su lastre di rame; sebbene l’opera non fu mai realizzata. La collezione di disegni, costituita da oltre 2500 immagini (delle quali un quarto sono del viaggio in Italia), fu poi smembrata nel tempo; oggi in esposizione si possono ammirare moltissime riproduzioni alcune contrassegnate da una croce, essa probabilmente indica che sarebbero stati prescelti per la pubblicazione. Non v’è dubbio che tale evento rappresenti, solo per questo tentativo di raccoglierli insieme, un importante appuntamento a cui non mancare.
Michela Cavagna
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