Categorie: torino

fino al 30.X.2004 | Jim Lambie – Mars Hotel | Torino, Gallerie Franco Noero / Sonia Rosso

di - 7 Ottobre 2004

“Devo aver sognato troppo la scorsa notte”, al Mars Hotel. Il risultato, o meglio la concrezione trasudante di questa considerazione di Jim Lambie (Glasgow, 1964) è esposta nella vetrina della galleria di Franco Noero. E non poteva che essere un materasso che cola pittura azzurra. Se dunque ci si aspettavano i soliti pavimenti dall’effetto optical, com’era avvenuto per esempio alla scorsa triennale della Tate Britain e alla collettiva Unplugged di Trento con ZoBop, o ancora nella stanza del Filatoio di Caraglio, si rimarrà delusi. Il lavoro presentato in quest’occasione è per certi versi più assimilabile ad AC/DC, esposto nella rassegna sui Moderni al Castello di Rivoli. D’altronde, com’è stato notato recentemente, Lambie appartiene a una compagine di Young British Artists che è assai più introspettiva di quella assurta agli onori della cronaca in seguito a Sensations. E in questo lavoro mette in mostra palesemente la sua articolazione al contempo ludica e riflessiva, certamente complessa, specie se non ci si accontenta della prima impressione spettacolare comunicata dall’allestimento.

Tornando dunque alla galleria Noero, ci si imbatte innanzitutto nell’effetto specchiante di un muro forato, costruito con mattoni riflettenti (Off the Wall). Sulla sommità, una scarpa da ginnastica è stata dipinta con una pittura nera, che cola lungo il muro spandendosi sul pavimento. Il lavoro che dà il titolo alla personale, Mars Hotel, prende invece avvio dal muro bianco sul quale è stato applicato un grande occhio vinilico: dalla pupilla parte un cavo ricoperto da nastro adesivo nero che si attorciglia, inglobando due sedie e terminando discretamente in alcuni pezzi di bigiotteria femminile. Oltre agli occhi e alle scarpe, l’elemento ricorrente sono strutture cubiche composte da pezzi di porte poste le une sulle altre, sulle quali sono applicate calzature (My generation) o forsennati collage di occhi (Musclebound), o ancora glitter multicolore che si spande su una colonna circolare (Machine).

Se dunque l’aspetto più onirico e sfavillante domina negli spazi di Noero, il côté più scuro si esplicita da Sonia Rosso, dove oltre a My generation -probabilmente il pezzo meno interessante dell’intera mostra- si assiste a una tessitura di sguardi che si librano sulle pareti, collegati dall’inevitabile nastro adesivo che si staglia sul candore delle pareti, incorniciando occhi d’ogni sorta e collegandoli tra di loro. A formare un pattern caotico, sì, ma assolutamente coinvolgente (Psychotic reaction).

articoli correlati
A Caraglio in una delle “Four Rooms”
“Unplugged” a Trento
Fra “I Moderni” a Rivoli
Alla triennale “Days Like These” della Tate

marco enrico giacomelli
mostre visitate il 21 e 24 settembre 2004


Jim Lambie – Mars Hotel
Galleria Franco Noero
Via Giolitti 52/a – Torino
Galleria Sonia Rosso
Via Giulia di Barolo 11/h – Torino
Orario: da martedì a sabato dalle 15 alle 19,30
Ingresso libero
Info: Noero, tel. 011-882208; fax 011-19703024; info@franconoero.com; www.franconoero.com. Sonia Rosso, tel./fax 011-8172478; info@soniarosso.com; www.soniarosso.com


[exibart]


Articoli recenti

  • Musei

Ayato Takemoto racconta i musei di Kyoto, dove la cultura incontra la natura

Ayato Takemoto è Deputy Director del Fukuda Art Museum e del SAMAC di Kyoto, due musei in cui le collezioni…

3 Maggio 2026 11:30
  • Fotografia

Other Identity #202, altre forme di identità culturali e pubbliche: Loredana Denicola

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

3 Maggio 2026 9:30
  • Musei

Un’emersione identitaria: il MUSE presenta il Piano Strategico 2026-2028

Non un semplice documento di programmazione, ma una presa di posizione sul ruolo contemporaneo dell’istituzione museale. Con il primo Piano…

3 Maggio 2026 0:59
  • Arte contemporanea

Arne Quinze porta pittura e ceramica nella natura dell’Appennino Pistoiese

"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…

2 Maggio 2026 18:00
  • Mostre

Quattro artisti internazionali in mostra alla Fondazione Sandretto di Torino

Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…

2 Maggio 2026 16:00
  • Mercato

Tra sogno e realtà: l’arte moderna e contemporanea va in asta da Pandolfini

I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…

2 Maggio 2026 13:35