Si è inaugurata il 24 Giugno, nelle sale della villa neobarocca di Rivara, la mostra collettiva “Figurare“, che presenta undici artisti tedeschi, piuttosto noti nel circuito espositivo internazionale.
Anagraficamente molto vicini – tutti nati tra il 1952 e il 1959 – sono accomunati da una ricerca che negli ultimi 15 anni ha avuto come punto focale la scultura ma che, al contempo, li distingue notevolmente, essendo approdata ad esiti molto differenti.
Nelle opere esposte, è la figura, come forma espressiva e di comunicazione, ad avere una parte predominante. Tutto è immediatamente riconoscibile, riconducibile alla conoscenza ed esperienza soggettiva dell’osservatore, ma ogni opera, ogni installazione ha degli aspetti simbolici e concettuali, tramite i quali l’artista ci mostra e ci comunica la sua visione di fenomeni quali il tempo o la storia o il rapido mutare della realtà.
Tra le opere più interessanti – unica nel suo genere – il breve video di Katharina Fritsch , artista presente al padiglione tedesco della Biennale di Venezia del 1997.
Nel filmato intitolato Buffalo Bill & Milly , in cui le riprese sono un insieme sapientemente dosato di immagini e disegno, tutti i protagonisti hanno maschere di animali sul viso. Uomini lupo, uomini scimmia e uomini cane, donne pappagallo e donne giraffa si alternano sul video, comunicandoci un inquietante desiderio di mutazione e cambiamento dell’artista.
Completano l’evento tre mostre personali di artisti italiani, ospitate sempre nel grande complesso del Castello: nelle sale al pianterreno della villa, opere beffeggianti, autoironiche e irriverenti, datate 1965/1990 di Guglielmo Achille Cavellini; gli enigmatici e scarni “segni” di “Jus secundae noctis” di Corrado Levi nel castello medievale e “La signora degli anelli“, con grandi immagini fotografiche di Bruno Locci dedicate ad una famosa marca d’automobili, situate nelle scuderie.
bruno panebarco
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