Categorie: torino

fino al 31.VIII.2008 | Pedro Cabrita Reis / Mario Merz | Torino, Fondazione Merz

di - 10 Luglio 2008
Pedro Cabrita Reis (Lisbona, 1956) ha un avvitatore in mano quando dice: “La mia arte non ha nulla a che vedere con l’architettura”. Si china e spinge a fondo una vite nel legno da edilizia che ha usato per gli 85 elementi che creano True gardens #6 (Torino), la grande installazione con cui l’artista portoghese torna a Torino per occupare quasi completamente il pavimento dello spazio della Fondazione Merz.
Vengono in mente alcune sue gigantesche installazioni, come quelle al Convento di Beja nel 1990, al Centro Culturale di Belém a Lisbona, a Obidos e al Serralves di Porto nel ’93, e la serie delle Blind Cities cominciata nel 1998 e delle Cathedral. Come scordare poi Absent Names, con cui ha rappresentato il Portogallo alla Biennale di Venezia del 2003, e quei True Gardens di cui a Torino è visibile il sesto intervento, il primo in Italia. Tutte opere che sembrano contraddire la sua battuta d’apertura.
Dopo aver stretto la vite si rialza dall’orizzonte di moduli in legno e luci al neon e continua: “L’architettura è una gestione politica dello spazio, ma soprattutto una gestione visuale e fisica di un vuoto. I ‘giardini’ che presento alla Fondazione Merz sono un esempio di come l’uomo senta il desiderio di ordinare la natura secondo la propria volontà”. Bataille, con il suo “l’architettura soffoca la società”, sembra echeggiare nelle parole di Cabrita Reis.La natura e la volontà umana di ingabbiarla sono un tema attualissimo nella Torino semialluvionata di questi giorni. Si creano argini per dare al fiume un percorso sicuro, ma basta qualche giorno di pioggia per ricordare all’uomo che la superbia è un peccato.

Nella “casa” di Mario Merz, dove la natura esprime le sue forme e forze nella crescita esponenziale della serie di Fibonacci, negli igloo di pietra e vetro, negli animali primitivi che ricordano l’evoluzione, nelle esplosioni di luci al neon, il giardino di Cabrita Reis si cala con un intervento massiccio ma non opprimente. Complici nella leggerezza dell’installazione sono le centinaia di luci al neon e i due grandi interventi cromatici che l’artista ha voluto apposta per “allargare lo spazio e mettere in comunicazione True Gardens con l’Igloo di Mario Merz”.
Gli 85 elementi, tutti diversi fra loro, che formano la grande installazione sono composti dal legno usato in edilizia per contenere le colate di cemento. Al loro interno corrono cavi elettrici scoperti che alimentano i tubi al neon fissati alla struttura principale. Sono elementi, citando Lévi-Strauss, più da bricoleur che da ingegnere, composti da materiali che, nella realtà, alla fine del lavoro di costruzione scompaiono o sono nascosti. “Ho scelto di usare materiali estranei all’arte perché credo”, spiega ancora Cabrita Reis, “che la distanza tra vita reale e arte debba essere annullata. Nelle mie opere mi riferisco all’atto primordiale della costruzione, quando la casa era un parallelepipedo disegnato con un dito sulla sabbia”.

Rimane un’ultima domanda: qual è la verità che affianca i giardini del titolo? “Quella che dovrebbe rappresentare la ricerca fondamentale di ogni artista. L’intelligenza dell’arte non nasce dall’enunciazione di qualcosa di ignoto, ma dall’intuizione della verità. Un’altra verità è che l’arte è inutile”. Ride e se ne va.

articoli correlati
Pedro Cabrita Reis alla Galleria Persano di Torino

stefano riba
mostra visitata il 30 maggio 2008


dal 29 maggio al 31 agosto 2008
Pedro Cabrita Reis / Mario Merz
Fondazione Merz
Via Limone 24 (Borgo San Paolo) – 10141 Torino
Orario: da martedì a domenica ore 11-19
Ingresso: intero € 5; ridotto € 3,50; gratuito ogni prima domenica del mese
Info: tel. +39 01119719437; fax +39 01119719805; info@fondazionemerz.org; www.fondazionemerz.org

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Film e serie tv

Il film su Michael Jackson racconta l’ultima fiaba della nostra vita

Uscito nelle sale, il biopic-agiografia sulla più grande pop star del mondo mette in scena la prima e l’ultima fiaba…

30 Aprile 2026 19:30
  • Arte contemporanea

Addio a Georg Baselitz, muore a 88 anni l’artista che ha capovolto la pittura

È morto a 88 anni Georg Baselitz: la sua lunga carriera è stata segnata da una pittura radicale e sovversiva.…

30 Aprile 2026 18:55
  • Attualità

La giuria internazionale si dimette in blocco a pochi giorni dall’apertura. E La Biennale istituisce i Leoni dei Visitatori

A pochi giorni dall’inaugurazione della Biennale di Venezia, arriva una notizia senza precedenti: l’intera giuria internazionale della 61ª Esposizione Internazionale…

30 Aprile 2026 18:29
  • Mostre

La festa è la trama: gli arazzi collettivi di Marinella Senatore da Mazzoleni a Milano

In occasione del quarantesimo anniversario della galleria, Mazzoleni presenta FESTA! la prima personale di Marinella Senatore nel nuovo spazio milanese.…

30 Aprile 2026 17:32
  • Street Art

Banksy torna a colpire con una nuova scultura nel cuore di Londra

Una nuova opera di Banksy compare a Londra: dopo l'inchiesta di Reuters sulla sua identità, lo street artist torna a…

30 Aprile 2026 16:55
  • Mercato

Oltre $ 200 milioni per la Lewis Collection: è la singola collezione più preziosa mai offerta a Londra

Sotheby’s annuncia la grande asta dell’estate, con i capolavori di Klimt, Schiele, Bacon e Modigliani, cuore della pittura figurativa del…

30 Aprile 2026 12:28