La continua voglia di ricerca ha portato Mondino a lunghi soggiorni lontano dall’Italia, soprattutto verso Est, dove si è sviluppato l’interesse per culture diverse dalla sua, spesso rimaste ai margini e defraudate dall’Occidente. Dalla metà degli anni Ottanta, Mondino si avvicina alle suggestioni orientali da artista occidentale, così come avevano fatto i pittori dell’Ottocento.
La pittura diventa un momento successivo al viaggio vero e proprio in Oriente che comincia dal Marocco e prosegue per la Palestina, dove intravede un affascinante parallelismo tra la preghiera e l’intensità dell’attenzione nel dipingere in modo concettuale. Dalla Palestina alla Turchia Mondino si ferma a riflettere su tematiche che riconducono all’orientalismo, di matrice classica, ma espresso con tecniche e modi assolutamente originali, inquietanti e devianti. Ironici.
In questa mostra torinese, l’artista ha lavorato con i tradizionali colori ad olio. Kilim,
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karin gavassa
mostra visitata il 29 gennaio 2003
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