Categorie: torino

Fino al 4.XI.2001 | Tra Gotico e Rinascimento. Scultura in Piemonte. | Torino, Palazzo Madama.

di - 11 Giugno 2001

Dopo lunghi restauri viene restituita alla città di Torino una parte di Palazzo Madama (sede dal 1934 del Museo Civico d’Arte Antica), luogo simbolico, non solo per i suoi trascorsi storici, che si colloca al centro della città e nel cuore del polo culturale torinese. La promozione culturale di Torino continua con ottimi risultati e questo battesimo ne è l’ultima prova.
Palazzo Madama, vicino a Palazzo Reale, è un edificio dalla lunga ed intricata storia architettonica che nei secoli ha subito molte trasformazioni e fino ad oggi si aveva la possibilità di visitare dall’esterno. La parte restituita al pubblico è lo splendido avancorpo, capolavoro del barocco europeo, opera dell’architetto Filippo Juvarra. I lavori di restauro hanno riportato alla luce lo splendore dell’atrio e della splendida sala centrale detta il “Voltone” nella quale, come in una sorta di codice genetico, emergono tutte le stratificazioni costruttive venute a sovrapporsi nei secoli. È dall’atrio che, attraverso lo scalone, si accede al Salone del Senato, al primo piano. Qui è stata allestita l’importante mostra sulla scultura in Piemonte dal Gotico al Rinascimento curata da Enrica Pagella, Direttrice del Museo. Un’occasione duplice, dunque, quella della visita a Palazzo Madama, non solo per ammirare il capolavoro juvarriano, ma anche per verificare la consistenza delle acquisizioni del Museo Civico d’Arte Antica (molte opere esposte fanno parte della collezione del Museo). Non ultima, la possibilità di fare un punto sulla scultura sacra in Piemonte di quel periodo.
È importante focalizzare l’attenzione su alcuni aspetti per comprendere ed inquadrare entro confini storici e stilistici le cinquanta opere scultoree esposte. Il Piemonte per secoli è stato caratterizzato da una situazione politica molto intricata, contraddistinta dal predominio prima angioino, poi da quello sabaudo. Non è dunque facile dare un’interpretazione che segue un semplice ordine cronologico quando gli influssi stilistici sono molteplici e la carenza di documentazioni non aiuta a definire un preciso quadro unitario. Per tale ragione la mostra non può seguire solo un ordine cronologico delle opere, e quindi è stata strutturata secondo due livelli di lettura: percorso cronologico e percorso per temi. La prima sezione esamina l’epoca gotica con influenze francesi, subito vediamo un Paliotto con Cristo, la Vergine e Santi (1200-1210) del Maestro di Courmayeur; poi una scultura lignea del Cristo Morto (1320-1330) di autore valdostano, un interessante particolare è la ferita del costato scavata perché il giorno di Pasqua si estraeva l’ostia direttamente dalla cavità. Si prosegue il percorso espositivo toccando di volta in volta tematiche e centri diversi, come l’astigiano, la scultura quattrocentesca con influenze lombarde, francesi fino ad arrivare più tardi a quelle fiamminghe. Si osservi l’uso di materiali diversi al fianco del legno, come il marmo o la terracotta. Dalle prime sculture più drammatiche si passa, attraverso i secoli, ad un plasticismo ed a virtuosismi formali che ne fanno testimonianze eccezionali, seppur nel loro isolamento dal contesto, di epoche ed artisti che spesso si ricordano solo con appellativi come “Maestro della Madonna d’Oropa” o “Plasticatore chierese”. Alcune opere meriterebbero una descrizione più accurata per il valore che possiedono, ma il consiglio che questa volta vale più di altre è di andare a vedere la mostra col catalogo fra le mani, in quanto è corredato da schede tecniche realmente ben preparate, dove vengono specificate collocazione, provenienza, materia e tecnica usata, restauri, nonché una breve descrizione dell’opera. Alcune acquisizioni sono vere e proprie chicche come la Pala della Bottega di Anversa con storie della Vergine e dell’infanzia di Cristo (1535 circa – vedi immagine dell’allestimento) proveniente dalla chiesa abbaziale di Staffarda, acquistata dal Museo da un antiquario.
Il mio parere sulla mostra non può che essere positivo nel complesso: allestimento e percorso ben studiati, illuminazione impeccabile. Non poteva esserci battesimo migliore per Palazzo Madama!

Michela Cavagna
Mostra visitata il 2 Giugno in occasione della conferenza stampa.



Tra Gotico e Rinascimento. Scultura in Piemonte. Torino: Museo Civico d’Arte Antica, Palazzo Madama, Piazza Castello, Torino Centro; orario da martedì a venerdì 10.00 – 20.00, sabato ore 10.00 – 23.00, domenica ore 10.00 – 20.00, Lunedì chiuso; Ingresso: intero £. 12.000 (Euro 6.20), ridotto £. 6.000 (Euro 3.10) ingresso gratuito il primo venerdì di ogni mese dalle 14.00 alle 20.00; catalogo: ed. Città di Torino, pagg. 15,2 ill. b/n e colore, £. 50.000 (Euro 25.82); tempo di visita: 1 ora; servizi igienici: Sì; accesso disabili: Sì; informazioni e prenotazioni gruppi e scolaresche: tel. 011.442.99.12.
Come si arriva a Palazzo Madama.
Autostrada: direzione centro.
Dalla stazione di Porta Nuova: linee 4, 15, 18, 61.
Dalla stazione di Porta Susa: linee 55, 56, 13.


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Stare insieme, fare insieme. Nuêter come opera pubblica

Promosso dai Comuni di Albinea, Canossa e Quattro Castella con il contributo della Regione Emilia-Romagna, Sconfinamenti è un progetto biennale…

17 Gennaio 2026 0:02
  • Mostre

Le polaroid di Luigi Ghirri in mostra per la prima volta al Pecci di Prato

Fino al 10 maggio 2026, il Centro Pecci di Prato ospita una selezione di polaroid realizzate da Luigi Ghirri tra…

16 Gennaio 2026 19:25
  • Design

Swatch presenta una nuova collezione ispirata ai capolavori del Guggenheim

Swatch lancia una nuova collezione di orologi in collaborazione con il Guggenheim di New York e la Peggy Guggenheim Collection…

16 Gennaio 2026 17:30
  • Progetti e iniziative

Le opere d’arte dialogano con l’Intelligenza Artificiale, in un nuovo podcast

Bellezza che Chiama: un nuovo podcast sperimenta il dialogo tra arte e intelligenza artificiale, mettendo alla prova critica, interpretazione e…

16 Gennaio 2026 15:54
  • Arte contemporanea

Con la sua pittura, Nicola Verlato dà forma al mito: intervista all’artista

La mitologia classica, gli eroi contemporanei, la disfida con le macchine, tutto vive nella pittura di Nicola Verlato: l’abbiamo raggiunto…

16 Gennaio 2026 14:30
  • Mercato

Phillips mette all’asta i capolavori silenziosi di Vilhelm Hammershøi

Provengono dalla collezione dell’Ambasciatore John L. Loeb Jr, vale a dire la più importante raccolta privata di arte danese. Saranno…

16 Gennaio 2026 13:59