Categorie: torino

fino al 7.V.2005 | Lawrence Weiner | Torino, Giorgio Persano

di - 5 Aprile 2005

“Domanda: Cosa fare quando una società distrugge i suoi cerchi?. Risposta: Giocare a tris e sperare per il meglio”. È questo il breve botta e risposta che riassume il significato della mostra con la quale il noto gallerista torinese Giorgio Persano, già proprietario di una galleria in Piazza Vittorio Veneto, ha voluto inaugurare il nuovo spazio di Via Principessa Clotilde. Un grande capannone ricavato da un ex magazzino che si prepara a ospitare nei prossimi mesi mostre ed eventi, per la cui inaugurazione è stato scelto Lawrence Weiner, fin dagli anni Sessanta tra i più celebri esponenti della cosiddetta arte concettuale, e che dopo l’apparizione torinese sarà il protagonista di un’importante retrospettiva al MoMA di New York.
L’impressione che si ha, entrando nell’enorme ambiente, è un senso di vertigine dovuto alla grandezza dello spazio; sensazione che, in qualche modo, ben si accosta allo spaesamento provato osservando dall’esterno il capannone, che non riesce (forse non ancora) a marcare la sua differenza e la sua unicità nei confronti degli edifici circostanti.

Weiner si è letteralmente “impossessato” delle pareti interne dell’ex magazzino, connotandole da un lato (il destro) con scritte adesive in italiano e inglese, dall’altro con segni grafici che ricordano, come suggerisce la domanda-risposta iniziale, al gioco del tris. Le scritte, che si collegano specularmente ai segni della parete opposta, quasi a voler inserire lo spettatore in un gioco di rimandi intertestuali, descrivono coerentemente rapporti di forze e opposizioni tra forze e cose (per esempio, “le forze che sono migliaia di cose messe/lì a intralciare le forze che sono” ).


Il tentativo, evidente e caratteristico dalla corrente artistica cui Weiner appartiene, è di fare in modo che la scrittura sia non solo racconto e interpretazione del mondo, ma soprattutto un modo per intervenire sul mondo, legandosi direttamente alle cose (nella fattispecie i segni grafici). Quando ciò non è possibile, all’artista (e all’uomo) non rimane che rifugiarsi nella propria arte e sperare in un avvenire migliore.
Contraltare ideale dello spazio dedicato a Weiner è la mostra su Nicola De Maria, allestita sempre da Giorgio Persano nella galleria di Piazza Vittorio Veneto. Torino vive, infatti, negli ultimi tempi, soprattutto di contaminazioni novecentesche: tra Renato Guttuso e Mario Merz. Le mostre di Persano, pur nel loro ovvio e innegabile desiderio di differenziazione, coltivano anch’esse questa tendenza, seguendone la scìa.

articoli correlati
Ignoti nulla cupido – Lawrence Weiner
Paradise Lost

fabio tasso
mostra visitata il 23 marzo 2005


Lawrence Weiner – Torino, Giorgiopersano – Via Principessa Clotilde 45 – mart-sab 15.30-19.30; chiuso festivi
Ingresso libero. Info 011 4378178 – www.giorgiopersano.orginfo@giorgiopersano.org


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Arne Quinze porta pittura e ceramica nella natura dell’Appennino Pistoiese

"I'm a Gardener" è la nuova mostra di OCA – Oasy Contemporary Art and Architecture, fino al 1° novembre 2026:…

2 Maggio 2026 18:00
  • Mostre

Quattro artisti internazionali in mostra alla Fondazione Sandretto di Torino

Diego Marcon, Xin Liu, June Crespo e Lenz Geerk in quattro personali che esplorano ricerche radicalmente diverse, dalla narrazione fantastica…

2 Maggio 2026 16:00
  • Mercato

Tra sogno e realtà: l’arte moderna e contemporanea va in asta da Pandolfini

I fiori amorosi di Chagall, il tempo sospeso di Donghi, la vita collettiva di Guttuso. Sguardo in anteprima ai top…

2 Maggio 2026 13:35
  • Architettura

Trump Tower a Tbilisi: Gensler per il grattacielo più alto della Georgia

A Tbilisi prende forma il progetto di una nuova Trump Tower progettata da Gensler: appartamenti e negozi di lusso, in…

2 Maggio 2026 13:30
  • Mostre

Quando l’immagine si scompone: Carlo De Meo al Rettorato di Cassino

All’Università di Cassino, la mostra di Carlo De Meo mette in dialogo pittura e installazione, tra memoria visiva e contaminazione…

2 Maggio 2026 11:30
  • Attualità

Profilazione razziale a Venezia? La denuncia dell’artista della Biennale Guadalupe Maravilla

Ancora tensioni alla Biennale di Venezia, questa volta a livello individuale: l'artista Guadalupe Maravilla ha raccontato di un controllo di…

2 Maggio 2026 11:30