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fino al 9.VI.2003 | Zoologia Fantastica | Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali

di - 29 Gennaio 2003

Accanto a mucche e cani, nei bestiari medievali erano presenti basilischi velenosi, draghi e manticore . Descritte con dovizia di particolari, si trattava di creature affascinanti e spesso temute con un singolare elemento in comune: il fatto di essere, in verità, soltanto un prodotto della fantasia. La ragione effettiva della nascita di leggende e superstizioni riguardanti questi esseri non è ancora stata determinata, benché si pensi sia riconducibile ad aspetti legati alla magia o alle credenze religiose. Il più noto animale fantastico della preistoria è probabilmente l’Unicorno di Lascaux: ritrovata nell’omonima grotta francese, la sua raffigurazione risale ad un periodo compreso tra il 25.000 e il 15.000 a.C. Con il passare dei secoli, le creature più disparate si sono susseguite sino a giungere all’età contemporanea. Epoca, la nostra, che ha dato i natali allo Yeti, allo Sucuriju (un’anaconda gigante che sembrerebbe nascondersi nella Foresta Amazzonica), al celeberrimo Mostro di Loch Ness . L’allestimento torinese rappresenta la prima rilevante mostra organizzata da un museo italiano di scienze naturali al fine di documentare questa fauna del tutto immaginaria. Tuttavia, l’esposizione non consente esclusivamente un viaggio all’insegna della fantasia: affonda le radici nella cultura e nelle tradizioni millenarie, nella storia delle grandi civiltà, nella mitologia. Attraverso un cospicuo numero di pannelli didascalici ecco il mito della Fenice, il ruolo di Unemet la Divoratrice (di origine egiziana, con testa di coccodrillo) nel rito della psicostasia, le progressive mutazioni del corpo delle sirene, l’estrema pericolosità del basilisco, capace di uccidere anche solo con l’alito o con lo sguardo. La mostra, inoltre, presenta alcune brevi ma interessanti appendici. Tra gli esseri inventati deliberatamente sono annoverati i rinogradi, mammiferi di piccola taglia – diffusi nelle Isole Hi-Iay (anch’esse mai esistite!) – descritti accademicamente in una piacevole monografia redatta dallo zoologo Gerolf Steiner. Ma anche le stravaganti bestie illustrate dal paleontologo Dougal Dixon ne Animali dopo l’uomo . In apposite teche, poi, sono esposti svariati ingrandimenti di insetti che dimostrano come questi ultimi, grazie ad una complessità morfologica impressionante, abbiano potuto ispirare i mostri più famosi del cinema mondiale. Dalla Mantide Omicida ad Alien, vere e proprie star del grande schermo vengono ricordate per mezzo di numerose locandine, tra mastodontici ragni e piovre dai giganteschi tentacoli.

sonia gallesio
mostra visitata il 12 gennaio 2003

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Zoologia Fantastica
Torino, Museo Regionale di Scienze Naturali, Via Giolitti 36
tel +39 011 43207333
dal 5 ottobre 2002 al 9 giugno 2003
orari di visita: dalle 10.00 alle 19.00, martedì chiuso
ingresso: intero € 5; ridotto € 2,5
prenotazione visite guidate: tel. 011 43207331


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  • Niente donne-gatto in mostra, purtroppo...

    Più che per le riproduzioni degli animali, cmq, l'espo è interessante per gli spunti forniti dai pannelli didascalici... Per chi ama il genere, ci sono tantissime curiosità!

  • Bellissimo! E molto interessante! Ma, c'è anche qualche donna-gatto in mostra???

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