Categorie: torino

fino all’I.II.2004 | L’impressionismo di Armand Guillaumin | Torino, Palazzo Bricherasio

di - 12 Novembre 2003

“Bisogna dipingere generosamente e senza esitazioni, perché è preferibile non perdere la prima impressione avvertita. Niente timidezze di fronte alla natura: bisogna osare, a costo di sbagliare e di commettere errori…”. In queste parole di Camille Pissarro si coglie il principio fondamentale alla base della ricerca degli impressionisti, la cui corrente, oggi, è forse la più conosciuta e seguita dal grande pubblico.
E pensare che a Parigi, nel 1874, in occasione della prima esposizione presso l’atelier di Nadar, il loro lavoro suscitò aspre polemiche che si protrassero per lungo tempo. Suggerito dal titolo di uno dei quadri di Claude Monet, il termine impressione fu utilizzato inizialmente in modo canzonatorio, per indicare un approccio alla pittura che era parso superficiale e frettoloso. Non a caso, infatti, il critico Paul Alexis definì le opere di Giuseppe De Nittis “non tanto pittura, quanto pasticceria”.
Da allora le rassegne impressioniste si susseguirono, arrivando ad otto edizioni. Tra gli artisti che vi presero parte ritroviamo Paul Cézanne, Auguste Renoir, Berthe Morisot, Edgar Degas. E Armand Guillaumin (Parigi, 1841-1927) – a torto apprezzato non a sufficienza, forse proprio per via della sua totale fedeltà alle originarie istanze del gruppo – al quale Palazzo Bricherasio dedica un’ampia mostra che ne inquadra l’attività anche dal punto di vista storico, seppur con integrazioni e mezzi tutt’altro che esaustivi.
“Guillaumin è un artista di grande avvenire, che io amo molto” affermò Cézanne, amico intimo che lo ritrasse in Guillaumin au pendu (1873), uno dei lavori che introduce l’esposizione.
Le sezioni allestite corrispondono ai più significativi periodi della sua carriera, ora dedicate alle opere eseguite a Damiette, località francese vicino ad Orsay (La vanneuse à Damiette, 1884; Crépuscule à Damiette, 1885), ora agli scenari riprodotti durante il viaggio in Costa Azzurra ad Agay, dove Guillaumin fu sedotto da nuove ed accese cromie, dal verde rigoglioso della vegetazione marittima al rosso vivo delle rocce (Le cap long à Agay, s.d.).
E’ documentato anche il suo breve soggiorno in Olanda, che gli permise di realizzare svariate tele raffiguranti mulini (Moulins en Hollande, 1904 ca), suo soggetto prediletto insieme agli scorci della periferia parigina, i corsi d’acqua, i covoni di grano cari a numerosi impressionisti.
Dipingendo en plein air, Armand produsse in prevalenza paesaggi dai vibranti cromatismi. La mostra, tuttavia, comprende anche nature morte e ritratti (Mademoiselle Guillaumin lisant, 1898; Portrait de Madeleine, 1901). Raffrontabile alle opere di Cézanne del medesimo periodo, Portrait de Pissarro peignant (1869 ca) rimanda allo stretto rapporto tra Guillaumin e Pissarro, nato negli anni trascorsi all’Académie Suisse.
I suoi contatti e le affinità con gli impressionisti più noti sono appunto suggeriti dalla presenza di alcuni loro lavori. Scelte rappresentative che spesso si rivelano tutt’altro che ricercate, come nel caso di Monet (Les nymphéas, 1920).
Di De Nittis, sono presenti dipinti celebri quali Ritorno dalle corse (1874) e Campo di biche (1875). Sono ricordati anche Renoir e Alfred Sisley (Coteau de coquelicots à Louveciennes, 1875). Chiude l’allestimento una brevissima selezione di acqueforti, retaggio di una felice esperienza vissuta con Cézanne sotto la direzione di Gachet.

articoli correlati
Renoir e la luce dell’impressionismo. Trieste, Palazzo Gopcevic
L’impressionismo e l’età di Van Gogh. Treviso, Casa dei Carraresi
Paul Cézanne, il padre dei moderni. Roma, Complesso del Vittoriano
De Nittis e la pittura della vita moderna in Europa. Torino, GAM
Alfred Sisley, poeta dell’impressionismo. Ferrara, Palazzo dei Diamanti
La precedente mostra a Palazzo Bricherasio: In Natura, X Biennale di Fotografia

sonia gallesio
mostra visitata il 1° novembre 2003


L’impressionismo di Armand Guillaumin
dal 24 ottobre 2003 al 1° febbraio 2004
Torino, Palazzo Bricherasio, via Lagrange 20 (ingresso via Teofilo Rossi)
tel. +039 011 57.11.811
orario di visita: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì e domenica 9.30-19.30; giovedì, venerdì e sabato 9.30-22.30
ingresso: intero € 6.50; gruppi e convenzioni € 5.50; ridotto € 4.50
audioguide: singola € 3.00, doppia € 4.50
infoline: 011 57.11.888
catalogo: Electa, Milano
www.palazzobricherasio.it


[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Una everywoman sale sul Fourth Plinth di Trafalgar Square: l’opera di Tschabalala Self

Da settembre 2026, il piedistallo “vuoto” più famoso di Londra ospiterà Lady in Blue: la nuova commissione pubblica dell’artista americana…

11 Febbraio 2026 12:30
  • Mostre

Universi fantastici di Massimiliano Gissi, in mostra alla Malinpensa di Torino

Acquerello, tecniche miste e sculture, tra materia e immaginazione: le opere Massimiliano Gissi in mostra alla Galleira Malinpensa by La…

11 Febbraio 2026 11:53
  • Progetti e iniziative

Do ut do, il programma di mostre diffuse a Bologna, per riflettere sull’identità

Do ut do torna a Bologna con un programma diffuso e incentrato sul tema dell'identità come processo relazionale, dall'omaggio a…

11 Febbraio 2026 10:30
  • Mostre

Gioiello e potere: la metamorfosi della rappresentazione maschile nei secoli

Una mostra a Palazzo Morando di Milano ripercorre la storia del gioiello come linguaggio di potere, appartenenza e identità, attraverso…

11 Febbraio 2026 9:30
  • Mostre

Un gesto semplice, una presenza totale. Klaus Rinke, a Bergamo

Con una selezione di alcuni dei suoi lavori più iconici, la galleria di Thomas Brambilla ospita fino al prossimo 20…

11 Febbraio 2026 0:02
  • Musei

Chiara Gatti direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del bando

Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…

10 Febbraio 2026 19:53