Sabato 11 novembre, presso la Limonaia di Villa Strozzi, ha avuto luogo un convegno sulla cultura del Contemporaneo in Toscana. Promosso dal Quartiere 4 in collaborazione con l’Archivio Giovani Artisti, l’evento è stato organizzato e curato da Francesca Milani di CreArte.
Al tavolo dei relatori si sono succeduti, fra gli altri, Bruno Corà, Sergio Risaliti, Roberto Mosi e le varie autorità pertinenti all’ambito dell’arte e della cultura.
Nel pomeriggio sono intervenuti i responsabili delle iniziative di promozione artistica giovanile a Milano, Palermo, Torino e Firenze. Eva di Stefano del “Genio di Palermo” e Roberto Pinto del Progetto Giovani del comune di Milano, in particolare, hanno affascinato l’uditorio con la cronaca delle rispettive esperienze nei capoluoghi siciliano e lombardo.
Viene da chiedersi se un avvenimento simile, in grado di coinvolgere gli artisti emergenti e la cittadinanza su un piano dialogico, potrà mai riguardare anche Firenze. Il potenziale non manca certamente. Bruno Corà ha sottolineato che il compito non è quello di creare una cultura del contemporaneo in Toscana quanto, piuttosto, quello di incrementarla. Verissimo. Ma rimane ancora un dubbio: il problema riguarda l’offerta degli artisti o l’accoglienza da parte delle istituzioni? Corà dichiara che queste non bastano a creare gli artisti, e le esperienze di Milano e Palermo dimostrano come non sia certo la carenza di spazi adeguati e specificamente progettati a fermare l’iniziativa. Ma gli artisti, parrebbe, non mancano, alcuni di loro erano presenti con le proprie opere esposte, dietro invito da parte dell’organizzazione stessa. Il limite è rappresentato, dunque, solo da una mancanza di sensibilità da parte della collettività? L’afflusso al convegno di sabato, considerevole ma certo non adeguato alla portata dall’evento potrebbe rappresentare un dato indicativo. La questione, ad ogni modo, rimane aperta.
Intanto, il progetto portato avanti dal Quartiere 4 e presentato in veste ufficiale proprio in occasione del convegno, si inserisce come punto di partenza fondamentale per uno sviluppo ragionato e sinergico della cultura del contemporaneo.
Il progetto ha come punto di partenza l’individuazione, sul territorio cittadino, di due poli che si qualifichino come “luoghi-laboratorio. Il primo, già operativo, è rappresentato dalla Limonaia di Villa Strozzi e da Villa Vogel, con il Chiostro e la Limonaia di recente riapertura. Il secondo sarà costituito dalla ex-scuola edile di Mantignano che, una volta ultimati i lavori di ristrutturazione, ospiterà lo Spazio Giovani Artisti.
L’attività mira a coinvolgere in primo luogo gli artisti, da un lato mettendo a loro disposizione strumenti e spazi per il lavoro e l’esposizione, dall’altro impegnandoli nell’elaborazione di proposte realizzabili nell’ambito della ristrutturazione del polo di Mantignano. Quest’ultima iniziativa vedrebbe finalmente soddisfatte le esigenze degli artisti, da sempre animati dalla volontà di intervenire direttamente nella trasformazione del territorio.
Il progetto si rivolge anche al cittadino quale utente dell’epifania artistica, troppo spesso ostico nei confronti dell’arte contemporanea. Iniziative presso le scuole, o rivolte a un pubblico adulto, hanno come scopo quello di combattere il facile pregiudizio nei confronti del contemporaneo mediante la promozione dell’interesse e, più specificamente, con l’istituzione di “corsi di alfabetizzazione all’arte contemporanea”.
Ad maiora…
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