Tra gli artisti esposti Auguste Rodin, Rembrant Bugatti, Arturo Martini, Giò Ponti, Artistide Maillol, Ferruccio Ferrazzi, Medardo Rosso, George Minne, Felice Carera, Oscar Ghiglia, Wilhelm Lehmbruck, Ernesto De Fiori, Paul Troubetzkoy, Emile Bourdelle, Maurice Denis. La mostra propone un percorso a ritroso nel tempo, dalle opere dell’ultimo periodo di Libero Andreotti a quelle degli anni giovanili, mescolandole e confrontandole con 50 capolavori di quei maestri che rappresentarono per lui figure di riferimento e compagni nella vita privata.
Il confronto e lo scambio di idee sono per Libero Andreotti dei punti fondamentali per il suo percorso artistico.
Nell’esposizione viene dedicato un ampio spazio ai suoi allievi e agli amici che gli furono più vicini e si cerca di ricostruire i momenti più salienti della sua vita. Sono rappresentati infatti, dipinti e sculture del primo periodo quando il maestro, che pur ha vissuto nel periodo delle correnti reazionarie quali il cubismo, il futurismo e il dadaismo, riscopre invece la supremazia della forma, secondo quell’equilibrio e quell’armonia che avevano retto fino al quel momento la scultura. Uno spazio espositivo viene dedicato agli impegni pubblici manifestati con il monumento ai Caduti, che viene proposto presentando alcuni studi del mai realizzato monumento di Milano.
Altre sale infine, vengono dedicate al quattrocentismo e al cezannismo che affascinano il maestro, come successivamente le coreografie dei balletti russi che con il loro carico di suggestioni esotiche si ritrovano nelle opere decorative di quel periodo.
Rosaria Fabrizio
A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…
Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…
A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…
Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…
Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…
Celine e Jesse si incontrano sul treno, e si innamorano prima dell’alba. A distanza di trent’anni, il film cult di…
Visualizza commenti
secondo me martin è la maggiore espressione della pittura romantica dell'800.
Sto cercando il quadro " Sedak alla ricerca delle acque dell'oblio" che lo avesse è pregato di scrivermi
jeffdoc@libero.it