Categorie: toscana

Dal 25.XII.2000 al 30.IV.2000 | Il Futurismo attraverso la Toscana | Livorno, Villa Mimbelli

di - 6 Aprile 2000

«La Situazione fiorentina ha potuto giocare, quasi da subito, (…) un ruolo in certa misura intermedio tra il Futurismo milanese e quello romano (ma in particolare è accaduto anche a Livorno nel 1933 in una notevolissima apertura nazionale, soprattutto verso la fertile situazione di ricerca torinese).
Vale a dire intermedio tra un luogo di modernità sufficientemente realizzata (come quello milanese) e un luogo di modernità soprattutto immaginata (come quello romano).
Così Enrico Crispolti nell’introduzione al catalogo della mostra «Il Futurismo attraverso la Toscana».
Il dilemma della nascita e della collocazione del movimento futurista Toscano viene risolto da Crispolti nei termini di una intermediarietà tra la città votata all’Europa (tale era e tale è rimasta Milano) e la città centro d’Italia per antonomasia, oltre che per ruolo politico-culturale (come era ed ancora oggi è Roma caput mundi).
Crispolti aggiunge: «in Toscana c’è una consapevolezza d’approfondita esperienza europea (specialmente nel Soffici difensore degli impressionisti, e poi attento lettore dei portati del Cubismo). D’altra parte non è da considerarsi un caso se, per esempio, la villa di Antignano di Primo Conti fosse un luogo d’incontro (anzitutto per lo stesso Martinetti) anche quando questi era già ben altrimenti interessato che nel futurismo».
La mostra che si tiene a Livorno, come quasi sempre accade nelle iniziative di indubbio spessore, può essere apprezzata sia come portato di un’analisi storico-filologica accurata ed esaustiva, sia come galleria di opere valide di per se stesse, per la proposta estetica di cui sono portato.
E così, nelle sale di Villa Mimbelli, il visitatore può assistere ad una vera esplosione di colori (così vividi quelli usati dai Futuristi…), di progetti, di idee, di evoluzioni, fotografie, manifesti. Un turbinio di proposte che fa il pari con il credo energico e dinamico di chi del movimento futurista fu ideatore ed anima.
Marasco, De Sanctis, Mori, Peruzzi, Severini, Depero, Balla, Thayaht: nomi più o meno famosi che diedero lustro ad una stagione di encomiabile entusiasmi (forse alfine distorti e strumentalmente usati).
Una stagione della quale la Toscana fu crocevia e luogo di promozione massima.
Anche luogo mitico, se vogliamo, con personaggi e posti che segnarono la storia del movimento (il caffè delle «Giubbe Rosse» ad esempio).
Luogo indipendente?
«E forse proprio in questa misura di insofferente indipendenza e di originalità pronunciata sarà possibile azzardare una risposta al quesito intorno ad un’eventuale specificità del Futurismo in Toscana». Questa la risposta di Crispolti.
A chi visiterà la mostra il compito di fare altre considerazioni e di inviarci le sue proprie riflessioni.

Domenico Guarino

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Torino renderà omaggio a Marisa Merz con una grande mostra in tre musei

Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM uniscono le forze per una grande mostra diffusa dedicata a Marisa Merz, in…

4 Giugno 2026 9:48
  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50