Categorie: toscana

fino al 1.XII.2002 | Renato Birolli | Firenze, Spazio Vallecchi BZF

di - 21 Ottobre 2002

Tra il 1953 e il 1954 Renato Birolli (1905-1959) elabora una propria sintesi stilistica che lo porta, contemporaneamente al suo distaccarsi dalle necessità dei gruppi e delle categorie di riferimento, al raggiungimento della sua più compiuta ed esemplare esperienza artistica.
Sono gli anni in cui lo scenario della pittura italiana vede dispiegarsi su posizioni opposte e irriducibili i vessilli degli artisti figurativi e degli astrattisti, sono gli anni dei primi concetti spaziali di Lucio Fontana, sono gli anni che assistono alla genesi e poi allo scioglimento del Gruppo degli Otto, il ’54, infine, è l’anno della X Triennale di Milano, dove Birolli realizza, su una superficie di 400 metri quadri, i graffiti con la Storia di terra e la Storia di mare .
La poetica dispiegata sulle pareti del Palazzo dell’Arte al Parco Sempione è il frutto maturo di un’evoluzione che ha le radici nel Taccuino delle Marche, redatto da Birolli nell’estate del 1953, e che conosce diverse declinazioni nei dipinti scaturiti da quest’ultimo e realizzati, in gran parte, nel corso di un soggiorno dell’artista a Fosso Sejore. Parlando di queste opere Renato Birolli disse di sentirsi dialetticamente armonico e che, raggiunto questo equilibrio non gli restava che raccontare.
Alla felice congiuntura artistica di questo periodo, grandemente riconosciuta e celebrata dalla critica, è dedicata la mostra che vede esposte quattordici tele e alcune opere su carta tra cui i bozzetti per il graffito della Triennale .
I dipinti esposti sono caratterizzati da un segno depurato da qualsiasi indecisione che ne possa rallentare la percezione. Quella sorta di calligrafismo limpido che distingue le Storie qui si attua secondo formule più articolate e narrative che, a tratti, accennano verso intenti descrittivi. Ugualmente il colore viene disteso come il prodotto di un’alchimia che lo ha sottratto alla natura, al paesaggio o al ricordo, e lo ha condensato in uno strumento per il racconto e la rimembranza.
Osservando grandi tele come Spaccato di mare (n°1) o Sezione di mare, entrambi del ’54, si possono riascoltare come assolute e inconfutabili le parole che l’artista pronunciò in occasione di una conferenza tenuta a Firenze, al Gabinetto Viessieux , nel 1953: Colori e forme sono la vita senza bisogno di assomigliarla, minuto per minuto.

articoli correlati
La mostra di Afro
Da Rossi a Morandi, da Viani ad Arp
La pittura in Lombardia nel XX Secolo

pietro gaglianò
mostra vista il 4.X.2002


fino al 1.XII.2002
Renato Birolli; Firenze, Spazio Espositivo Vallecchi BZF, via Panicale, 9 (mercato S.Lorenzo, Centro Storico); 055 2741009; Orario: 12.00-24.00
Ingresso libero; Catalogo: Vallecchi per l’arte, Euro 26.00
Ufficio stampa: Sebastiana Gangemi, tel. 055/234761 e-mail: gangemi@vallecchi.it


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10