Paesaggi innevati, natura incontaminata, volti semplici e sani: questi sono apparentemente i temi affrontati nelle fotografie di Manfred Willmann, in mostra allo SpazioFoto Credito Artigiano. Apparentemente, perché ad uno sguardo più attento ci si accorge che qualcosa stona, qualcosa rompe l’idillio.
Willmann è austriaco e le fotografie in mostra ritraggono le campagne della Stiria
Una delle fotografie raffigura un uccellino morto, che galleggia in un liquido verde. Il colore del liquido denuncia inequivocabilmente la presenza di qualche sostanza chimica nociva: l’immagine esemplifica la strategia utilizzata da Willmann per smascherare le trappole ideologiche
Il lavoro di Willmann è volutamente dissacratorio: le immagini sono nitide, realistiche, l’uso del flash porta al massimo grado di definizione ogni minimo dettaglio e questo rende i soggetti statici, artificiosi, talvolta deliberatamente kitsch.
beatrice guarneri
mostra vista l’8 marzo 2003
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Mi piacerebbe aggiungere alcune informazioni, prima che chiude la mostra: Purtroppo non tutte le immagini menzionate qui sono esposte.
Manfred Willmann è nato a Graz nel 1952 ed è, tra l'altro fondatore e editore dell'importante rivista fotografica Camera Austria International dal 1980. Il lavoro di Willmann, portato avanti tra il 1981 e il 1993, si presenta, ovviamente, molto maturo. Gli abbinamenti tra le singole immagini, ne sono esposte 34 stampe nel formato 70x70cm, rafforzano la trasmissione dei singoli messaggi contrastanti. Traspare una visione un po' acida, e c'è da chiedersi se in questo senso è possibile parlare di un'espressione creativa tipicamente austriaca.
Le immagini esposte a Firenze rappresentano solo una piccola parte della sua ricerca completa che si trova pubblicata nel libro con lo stesso titolo "Das Land", Edition Fotohof, Vienna 2000, 144pp., che è in vendita nella mostra. Inoltre si può vederne di piú su http://www.secession.at/art/2003_willmann_e.html della sua mostra che c'è ora a Vienna.
Non ci riesco, però, a vedere la "condanna" della retorica nazionalistica nelle immagini esposte qui, anche se mi sembra che il fotografo rifletta i fenomeni del suo soggetto in un modo critico.