Categorie: toscana

fino al 12.XII.2002 | Franco Menicagli | Capalle (fi), Tessilform – Patrizia Pepe

di - 29 Novembre 2002

Chi avesse in mente Tempi moderni di Charlie Chaplin, o la macchietta di Giorgio Gaber che parodiava i tic dell’operaio anni ‘60 nello sketch di una televisione ancora in bianco e nero, si scordi tutto questo. Sono trascorsi molti anni, ne è passata di acqua sotto i ponti e certo non stiamo parlando di catene di montaggio. Stiamo parlando di uno spazio atelier: la Tessilform di Patrizia Pepe.
Situazione raffinata e piacevole, tutti sorridenti, tutti rilassati. Camminiamo in punta di piedi in un’atmosfera soft e disinvolta nella quale si muovono e scendono la stupenda scalinata, degna di Wanda Osiris del terzo millennio, manager bellocci e rampanti. I visitatori parlano a voce bassa, piano piano si entra in sintonia con il luogo grazie alla gentilezza ed alle esaurienti spiegazioni del direttore artistico e architetto dell’intera struttura, Ronaldo Fiesoli.
Nell’atrio si avvolge la scala elicoidale, unico arredo dell’ampio ambiente e punto nodale dell’intera struttura. Collocata al centro, la scultura di Franco Menicagli sembra esserne parte integrante, in perfetta sintonia stridente sullo sfondo rosso-rosato della scala. Basamento di foggia rinascimentale su cui si posa uno strano volatile, prodotto di mistura genica, clone mostruoso che racconta lo scetticismo con cui l’artista guarda alle nuove sperimentazioni. Altri ibridi sono appesi nell’attigua sala riunioni a dare un ulteriore tocco di raffinatezza a questo inusuale e affascinante spazio espositivo.
L’artista costruisce le sue sculture con materiale povero, cartoncino bianco o colorato, compattato e tenuto insieme da scotch di carta (quello da carrozzieri,…per intenderci).
Il bestiario, che vede come prototipo una Fiat Punto con enormi zampe rugose al posto di ruote si è arricchito di nuovi esemplari volanti, frutto di ironiche quanto perplesse alchimie di animali visitors che invadono le nostre menti e la nostre coscienze. Il titolo del catalogo è un connubio esauriente del tema affrontato: Leobrante miscuglio sillabico e divertente gioco onomatopeico fra le parole leone, zebra e serpente. Amalgama esilarante e nondimeno saturo di angoscia che si esprime nelle opere di Menicagli.
Arte e imprenditoria, una sinergia che può offrire vantaggi ad entrambi come dimostra il premio Impresa e cultura 2002 assegnato in questi giorni alla Fondazione dell’Ospedale Meyer di Firenze. Ci piacerebbe vedere ancora sul podio altre realtà toscane come la Tessilform che non producono cultura soltanto nel proprio settore ma creano eventi artistici e ne fanno campo d’intervento costante e produttivo.

articoli correlati
Antropologica
Leobrante
Rotte metropolitane
link correlati
il sito di Franco Menicagli

daniela cresti
visitata il 5.11.02


fino al 12/12/2002
TESSILFORM Patrizia Pepe
Via Gobetti, 7/9 Capalle (fi)
Dal lunedì al venerdì 9.00/12.30 14.30/18.30
su appuntamento
Ingresso libero
Tel. 05587441
Fax. 05587444600
E-mail: info@patriziapepe.it
www.patriziapepe.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mercato

Pace Gallery taglia 50 artisti e 50 dipendenti: è la fine delle mega-gallerie?

Pace Gallery taglia un terzo del suo roster di artisti e licenzia 50 dipendenti: è questo il bilancio del piano…

5 Giugno 2026 15:05
  • Progetti e iniziative

Dal Mediterraneo alla Palestina: il video d’artista protagonista al Madre

L'ombra dell'albero: al museo Madre di Napoli torna la rassegna di video d'artista, questa volta con una selezione di opere…

5 Giugno 2026 14:30
  • Arte contemporanea

L’artista Kader Attia sarà il curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027

Kader Attia è stato nominato curatore della Kochi-Muziris Biennale 2027: il profilo dell’artista franco-algerino e una breve storia della principale…

5 Giugno 2026 12:32
  • Mercato

I grandi maestri del Novecento sono in asta da Finarte

Dai limoni parigini di De Pisis alla Zattera della Medusa rivisitata da Guttuso: a Milano, Finarte porta sotto il martello…

5 Giugno 2026 11:51
  • Mostre

Un equilibrio che nasce dalla fragilità: Salvadori, Cattaneo e Di Maggio in mostra a Ravenna

Una mostra alla Fondazione Sabe per l’Arte mette in relazione le ricerche di Remo Salvadori, Alice Cattaneo ed Elisabetta Di…

5 Giugno 2026 11:30
  • Progetti e iniziative

Quattro artisti e 60 studenti per un progetto partecipativo a Reggio Calabria

Al Castello Aragonese di Reggio Calabria apre Condominio Mediterraneo, progetto dell’Accademia di Belle Arti nato dai workshop con Giulia Piscitelli,…

5 Giugno 2026 10:30