Come da programma continua la rassegna a villa Vogel
di Tracce fuori centro con la seconda esposizione dal titolo Tracce naturali. Inaugurata il 16 maggio, la mostra presenta nel chiostro l’installazione di Francesco Landucci, nel parco l’opera di Anna Maria Bonanese e nella limonaia Federico Gori, Enrico Salvatori e Mirco Tarsi.
Il tema affrontato è il dialogo tra artista
Francesco Landuccisi colloca in quest’ottica e affronta la rigenerazione, non più da acque torbide, come nell’opera esposta a villa Caruso Bellosguardo, ma rigenerazione di sé, una sorta di nuova germinazione dell’Umanità. I Serpenti di villa Vogel traducono la parte positiva dell’immaginario collettivo e trasmettono la loro luce riflessa al circostante ambiente, adagiati come sono, su un lago di specchi.
Nel tratto di parco che unisce il Chiostro alla Limonaia fanno bella mostra di sé gli Alchechengi di Anna Maria Bonanese. Bacche di colore arancio, avulse, quasi strappate dalla piccola pianta erbacea da cui nascono, paradossalmente ingigantite quasi ad enfatizzarne il significato alchemico e fortemente evocativo del nome.
Dalla luce del sole e dai colori accesi dell’esterno ci immergiamo nel Big Wood di Federico Gori.
Le pareti della stanza sono occupate quasi interamente da tre stampe fotografiche raffiguranti il Grande Bosco: forme lontane, quasi ombre di maestosi alberi sfocati, mentre in primo piano un intervento con acrilico unifica le tre opere. Sembra un filo spinato rosso sangue che tiene lontano l’uomo dall’elemento natura. Attira però l’attenzione ed esalta la qualità interpretativa dell’artista nell’esprimere la profonda inquietudine che infonde la natura trasfigurata e contaminata. Ombre di
La rassegna prevede una seconda performance-installazione ON/OFF/OF – Filo Smac di Lorenzo Pezzatini che si terrà, sempre a villa Vogel, il 30 maggio alle ore 21.30.
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Daniela Cresti
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