Nel nome dell’arte. Quella di oggi. Invece di ripetere le forme del passato, rischiando di cadere nel falso storico o nell’imitazione pedissequa, il comune di Vinci ha scelto la strada del contemporaneo. Non priva di insidie. Eppure la scelta porterà i suoi frutti e, crediamo, un buon numero di visitatori.
Ecco cosa bolle in pentola: cinque artisti di fama internazionale sono stati invitati a presentare altrettanti progetti per risistemare la piazza Guidi di Vinci. Sono Ilya Kabakov, Anish Kapoor, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis e Mimmo Paladino. L’intervento urbanistico è reso necessario dalla volontà di collegare il Castello dei Conti Guidi, sede del Museo Leonardiano, alla Palazzina, edificio moderno attualmente utilizzato per le mostre temporanee, che nel futuro ospiterà parte delle collezioni del museo ed i servizi di accoglienza. Sarà creato un circuito espositivo unitario, per cui la piazza farà da pregnante liaison. Grazie alla collaborazione con Arte all’arte.
Alla Palazzina Uzielli, infatti, sono esposti i bozzetti ed i modelli realizzati dagli artisti. Una piazza per Leonardo, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Romano Nanni, mette in mostra le idee per piazza Guidi e qualcosa di più. Accanto ai disegni e agli schizzi, troverete opere autonome che suggerisco le radici del linguaggio di alcuni degli artisti. Un aiuto per comprendere le scelte di riallestimento urbanistico. Ben leggibile, del resto, grazie alle complete didascalie e ai pannelli esplicativi che accompagnano il percorso del visitatore. L’allestimento è organicamente strutturato e dedica a ciascun protagonista una o più sale indipendenti.
Vediamo i fogli di Kosuth, che propone un’assimilazione tra il pavimento della piazza ed una pagina di carta, su cui riportare scritti e schizzi di Leonardo relativi all’arco. Esploriamo i modelli di Paladino: una grande stella a dodici punte in alluminio farà da
Una piazza per Leonardo non è solo la sapiente anticipazione di un progetto a venire, ma un’occasione di divulgazione e conoscenza del pensiero e dell’attività di cinque grandi nomi del panorama artistico contemporaneo.
silvia bottinelli
mostra vista il 17 giugno 2003
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