I soggetti ritratti si chiamano Marcus, Kyla, Ernst, Rebecca… Alcuni sorridono, altri proprio no, qualcuno rimane impassibile in presenza dell’obiettivo, la loro età varia da un giorno a un mese di vita: sono i bambini fotografati da Howard Schatz per la serie Newborn, che in inglese vuol dire, appunto, neonati.
La collezione, comprendente immagini che sono già apparse su numerose riviste di risonanza internazionale, viene esposta per la prima volta in Italia in modo completo. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Agenzia Grazia Neri, raccoglie cinquanta fotografie in bianco e nero, di formato 40×50 cm.
Howard Schatz riprende i bambini in tutte le possibili posizioni cogliendone l’inconsapevole comicità, la dolcezza dello sguardo, il sorprendente potere comunicativo delle diverse espressioni. Corpicini grinzosi, bocche sdentate, mani e piedi minuscoli emergono dagli sfondi neri e si protendono verso i margini della fotografia come per conquistare uno spazio, e un mondo, che è ancora tutto da esplorare. In altri scatti i bambini dormono, le palpebre serenamente distese, sicuri delle forti braccia di mamme e papà che li stringono. Howard Schatz raccoglie con naturalezza immagini che raccontano i primissimi istanti di vita dei neonati, riuscendo a centrare l’attenzione proprio sulla caratterizzazione dei singoli modelli che, sin dall’inizio, sembrano in possesso di una spiccata personalità.
Gli scatti risalgono al 1996 e rientrano in un progetto del quale fa parte anche una sezione dedicata agli ultimissimi mesi di gravidanza delle future mamme, Anticipation.
Bio
Howard Schatz vive e lavora a New York. Il suo lavoro è esposto in musei e gallerie internazionali ed è pubblicato in numerose riviste. Ha ricevuto importanti premi dalla critica internazionale. Tra i lavori più noti, oltre a Newborn, ci sono Seeing red: the rapture of redheads (1994), Waterdance (1995), Homeless: portrait of Americans in Hard Times (1998). Attualmente è al lavoro su una serie di ritratti di atleti.
Pietro Gaglianò
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un pazzo che fa le foto ai neonati. Ma mi domando: i genitori dove sonoooo???
Haber,
perchè dovrebbe essere "pazzo" uno che fotografa i neonati?
In questo caso, credo, definirlo "pazzo" non è una critica, bensì una pazzia.
Ciao, Biz.
Caro Haber,
è meglio fotografare neonati che fotografare oscenità.