Tre elementi, tre qualità materiche che si mettono alla prova per raccontare il Vero. Una cronaca della realtà che non vuol dire racconto sociale, ma istantanea esistenziale. L’atmosfera della negazione di ogni stato d’animo arriva, inattesa, dritta allo stomaco. Nessun brano di vita vissuta è dipinto, plasmato e forgiato: donne e uomini sono lì, liberi dal prima e dal dopo, in uno svelamento sfacciato di autenticità. Livio Scarpella, classe 1969, possiede ancora le competenze tecniche, ormai in disuso, che potrebbero farne un manierista della bella pittura, ma la sapienza nel trovare equilibri cromatici e l’abilità nel costruire la plastica delle ombre è al servizio di uno stile assolutamente originale e distintivo.
Maurizio Rossi
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