Categorie: toscana

fino al 16.XII.2006 | Marco Di Giovanni | Firenze, Galleria Il Ponte

di - 4 Dicembre 2006

Marco Di Giovanni (Teramo, 1976) ci dà le spalle. È in piedi su una base cilindrica di colore bianco. La testa infilata in un tubo metallico conficcato nella parete. Indossa la sua felpa blu da lavoro. Stinta e sdrucita. Il cappuccio è avvitato all’estremità della tubazione.
Va in scena, per due ore filate, un viaggio claustrofobico e massacrante verso l’oltre. Un viaggio per un punto di vista altro, verso una rappresentazione della realtà diversa. Una via di fuga dall’ambiente circostante. Uno sfondamento del qui ed ora che è mutare il proprio orientamento. Cambiare le lenti attraverso cui vedere il mondo. O perlomeno capire che esistevano.
Poco più in là, appena abbandonati, un paio di sandali consumati, veri. Reali testimoni del viaggio. Sono sfondati, i plantari e la suola sono stati asportati e svelano una sottostante superficie luminosa. È gialla, di un giallo caldo. Una superficie disomogenea che lascia intravedere una texture che percepiamo essere in movimento.
La base cilindrica dell’installazione cela infatti un sistema di lenti cosparse di sabbia ed illuminate dal sotto. Un espediente che restituisce dinamismo -la sensazione del viaggio-, un moto circolare che ricorda la rotazione terrestre e che allo sguardo genera sorpresa.
Sulla parete di sinistra, nel medesimo ambiente, il diario del Di Giovanni УКРАЇНИ (d’Ucraina). Dodici pezzi di carta gialla, quella assorbente, da osteria, con su altrettante scene conviviali, appena tratteggiate al carboncino. Scene di relazione, di confronto con l’altro. Di conversazioni al bar e di bevute in compagnia.

Sulla parete di destra va in scena invece il racconto. Otto pagine strappate da un libro comprato per bancarelle: le poesie di Ševčenko. Il padre della moderna letteratura ucraina, lo sguardo altro nell’Ucraina zarista di metà Ottocento. Otto pagine illustrate a tema agreste su cui Di Giovanni interviene tracciando le “sue” tubazioni, i suoi serbatoi, i suoi ferri. Scene di fatica e di sudore su cui si innestano esperienze, ovvero tubi, a-normali.
Canalizzazioni che sfondano la cornice di senso e ribaltano le regole dell’esperire.
Ma allora non abbiamo semplicemente raggiunto l’Ucraina. Ci siamo spinti ben oltre. E abbiamo occhi nuovi.

damiano meola
mostra visitata il 25 novembre 2006


Marco Di Giovanni – У К Р А Ї Н И
fino al 16.XII.2006
Firenze, Galleria Il Ponte, via di Mezzo, 42/b
orario: 16/19.30 – chiuso lunedì e festivi
www.galleriailponte.com – Telefono: 055 240617
Email: info@galleriailponte.com


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30