Categorie: toscana

Fino al 17.XI.2001 | Renzo Margonari. Dipinti 1990 – 2000 | Livorno, Galleria Peccolo

di - 8 Novembre 2001

E’ un insolito e provocatorio viaggio nel fare dell’artista quello che Renzo Margonari propone nella sua personale alla Galleria Peccolo di Livorno. Nella rosa di dipinti degli ultimi dieci anni il processo contraddittorio del pensiero/mano vaga in libertà nei campi marginali dell’esplorazione senza scopi precisi. Ogni quadro, mero universo in sé, esibisce con ironica irriverenza la mancanza di finalità spiegabili a parole della pittura, riuscendo, tuttavia, ad arricchire l’intimo dialogo tra autore e spettatore. «I due», spiega Lucio Pozzi, che introduce il lavoro di Margonari nel catalogo della mostra, «non hanno più niente in comune ma, capendo Roma per toma, attraverso lo sguardo si stimolano la mente nel flusso della vita. Col sorriso innocente di un demone seduttore, Renzo, si scaraventa da donchisciotte nel nostro sguardo e prima che ce ne siamo accorti se n’è già andato.
Eppure, poi, non vi è più modo di liberarsene. La sua pittura, carica di quella che io chiamo “questicità”, in contrapposizione alla “qualsiasicità”, è, in realtà, un vero problema per lo spettatore affrettato di oggi, perché ti obbliga a guardare». Per Margonari il ritrovarsi cosciente nel “qui e adesso” è la dimostrazione tangibile di un’esistenza spesa nel pieno della potenza vitale senza disperdersi in generalità. Tutta la sua opera, del resto, è imperniata nella volontà di aggiornamento della voce surrealista con una costante verifica dei termini estremi dell’automatismo bretoniano producendo immagini esplosive, di grande energia. Da Magritte fino alle propaggini più avanzate, attraverso Ernst, Masson, Matta, Renzo Margonari perviene ad una pittura in cui si mescolano il trompe – l’oeil con l’Action Painting e il graffitismo urbano con una forte influenza del calligrafismo estremorientale. Con il coraggio di colui che osa buttarsi senza il paracadute, egli sa ottenere risultati originali senza nascondere le profonde radici della sua cultura come è stato possibile, tra l’altro, vedere anche nella sua recente partecipazione alla “Second International ink painting Biennal of Shenzhen” in Cina dove era l’unico artista occidentale invitato ed, in particolare, nell’esposizione livornese, laddove le opere scelte amplificano il suo messaggio ricordandoci emblematicamente che la pittura è una scoperta unica, preziosa, irripetibile capace di racchiudere in sé il miracolo in ogni momento.

Silvia Fierabracci



Renzo Margonari
Dipinti 1990 – 2000
Mostra aperta al pubblico dal 30 ottobre al 17 Novembre 2001
GALLERIA PECCOLO, Piazza Repubblica, 12 – Livorno
Orario: dalle 10.00 /13.00 – 16.00/20.00 (festivi e lunedì chiuso)
Catalogo, con introduzione di Lucio Pozzi disponibile in galleria


[exibart]


Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Per Emanuele Moretti, l’arte è la chiave per aprirsi realmente al presente

A margine della sua mostra nella chiesa di San Vincenzo Martire a Tivoli, con Emanuele Moretti parliamo di soglia, materia…

11 Marzo 2026 12:35
  • Attualità

Russia alla Biennale di Venezia: l’UE minaccia lo stop ai finanziamenti

Lo scontro sulla partecipazione della Russia alla Biennale Arte 2026 si allarga all'Unione Europea, che minaccia di sospendere i finanziamenti…

11 Marzo 2026 11:44
  • Progetti e iniziative

A Napoli torna EDI Global Forum: come leggere le immagini nell’era dei deep fake

Dal 18 al 20 marzo, la terza edizione di EDI Global Forum, promossa dalla Fondazione Morra Greco, riunisce a Napoli…

11 Marzo 2026 10:53
  • Mostre

Imi Knoebel e il respiro silenzioso della pittura astratta: la mostra a Milano

La Dep Art Gallery di Milano esplora oltre 40 anni di sperimentazioni di Imi Knoebel, mettendo in evidenza la coerenza…

11 Marzo 2026 9:18
  • exibart.prize

exibart prize incontra Debora Barnaba

Al centro del mio lavoro c'è sempre il corpo come linguaggio visivo universale

11 Marzo 2026 8:36
  • Progetti e iniziative

Bentornato, Palazzo Forti! A Verona inaugura Ápeiron | Senza confini

Dalla scultura novecentesca alle pratiche concettuali e performative, la riapertura del Palazzo segna una nuova stagione di confronto tra memoria…

11 Marzo 2026 0:02