Categorie: toscana

fino al 19.VI.2004 | Roberto Coda Zabetta – PPP | Arezzo, Image Contemporary Art

di - 2 Giugno 2004

Accesso alla galleria oscurato da tendine nere. Pareti bianche a creare contrasti netti col nero delle opere e un’unica nota colorata di arancione (lo stesso arancione del catalogo) sul supporto di un altro quadro. Suoni sordi e cupi dal forte richiamo al ritmo cardiaco o al ventre materno e tanta gente all’inaugurazione. Questo è PPP, titolo della mostra di Roberto Coda Zabetta, a cura di Maurizio Sciaccaluga.
Nell’elegante catalogo, curatore ed amici raccontano il lavoro di Coda Zabetta sottolineando la forte componente musicale e cinematografica della sua ricerca. PPP è infatti la sigla che gli addetti ai lavori usano per indicare il primissimo piano cinematografico ma, per Roberto forse, è il modo migliore per chiudere un cerchio di fortuiti incontri romani con ambienti e personaggi di Pier Paolo Pasolini.

Stesso bianco e nero e visi altrettanto espressivi. Queste facce corredate da titoli ricercati come Periglioso gesto delle distanze terrene o L’immaginazione dei fanciulli analfabeti sarebbero piaciute al regista perché lo sguardo sembra essere il medesimo. Il taglio dato a questa mostra, curata in ogni piccolo particolare (suoni e luci sono parte integrante del lavoro) è proprio quello che contraddistingue l’installazione e in genere di ogni avventura che si avvalga di un luogo sospeso dalla realtà. Un evento dove l’attenzione è tutta concentrata nella creazione di uno spazio ‘altro’, diverso, lontano dalla quotidianità del fuori, dal quale infatti si vuole escluso, e tutto proteso nella dilatazione di questo interno cavernoso. Dove tutto è esattamente in primissimo piano, al pari delle immagini ritratte.
Il lavoro è ancora quello espressionista dove ogni riferimento al dippring ha la funzione di creare giustapposizioni e a volte concrezioni di materia intorno alle immagini o dentro di esse. Lo smalto accende di luci intense gli scorci più arditi; mentre la sbavatura è solo un inganno: le forme della pennellata larga e materica così come le colature rimangono controllate e vigili. Attente ad assolvere la loro funzione. Gelate si direbbe, con artificio.

matilde puleo


Coda Zabetta – PPP
Primissimo piano, effetto Pasolini
Image Contemporary Art, via Cavour 6, Arezzo
A cura di Maurizio Sciaccaluga
lun/ven 15, 30 – 19,30 sab+1°domenica del mese 10 – 12,30 e 15, 30 – 19,30
Catalogo con testi di M. Sciaccaluga , A.
Bellucco, A. Iuorio, Rondoni


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Jenny Saville a Ca’ Pesaro: la carne, il mito e la lezione veneziana

Carne e colore: Jenny Saville arriva a Venezia con una grande personale a cura di Elisabetta Barisoni e visitabile fino…

6 Aprile 2026 0:02
  • Arte contemporanea

La rivolta illustrata di Nanni Balestrini

A sette anni dalla scomparsa, la galleria Frittelli Arte Contemporanea di Firenze restituisce la lucidità sovversiva di un artista capace…

5 Aprile 2026 18:06
  • Arte contemporanea

Il corpo insiste: Roberto de Pinto porta la sua pittura ostinata da Galleria Minini a Milano

Roberto de Pinto presenta la sua prima personale alla Galleria Francesca Minini, dal titolo Ostinato: tra pittura e collage, il…

5 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Oltre la fotografia: al Museion di Bolzano gli ambienti di Franco Vaccari raccontano la storia di un artista visionario

A Bolzano, Feedback rilegge il lavoro di Franco Vaccari e le sue intuizioni visionarie sull’opera d’arte come spazio di scambio…

5 Aprile 2026 16:30
  • Arte contemporanea

Chi sono i nuovi protagonisti della Biennale? Sette padiglioni debuttano a Venezia

Dalle lacche del Vietnam alle radici post-coloniali della Sierra Leone: la Biennale di Venezia accoglie sette debutti assoluti che ridisegnano…

5 Aprile 2026 12:54
  • Fotografia

Other Identity #199, altre forme di identità culturali e pubbliche: Ana Priscila Rodriguez

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

5 Aprile 2026 10:30