L’esposizione di circa sessanta stampe in bianco e nero rappresenta alcune parti dei singoli lavori di Bill Owens: Suburbia, pubblicato nel 1972, Our Kind of People, pubblicato nel 1975, Leisure: Americans at play, 1973-80, Working (I do it for the money), pubblicato nel 1977. In questa occasione Owens, nato a San Josè in California nel 1938, presenta immagini scattate in grande formato e con un grandangolo. Il suo stile si è sviluppato tramite una visione da fotoreporter, attività svolta dal 1968 al 1978 per diversi quotidiani della Bay Area californiana, con un prevalente interesse antropologico e sociale verso la piccola borghesia del luogo.
I suoi soggetti fanno parte del giovane mondo dei sobborghi, periferie appena urbanizzate, dove le persone si costruiscono i loro nidi in case prefabbricate interrompendo la monotonia sterile con tapezzerie appariscenti, barbecue e soprammobili stereotipati degli anni settanta, dove lavorano, si radunano, si distraggono.
Seguendo le orme della Farm Security Administration, di Dorothea Lange, Diane Arbus, Walker Evans e Weegee, Owens si avvicina senza pregiudizi ai suoi concittadini, entra nelle loro case e lascia parlare i suoi protagonisti, documentando così uno stile di vita americano che, parzialmente, ha influenzato anche quello europeo . Parlando del suo lavoro oggi, Owens ci rende partecipi del suo inamoramento di tanti piccoli dettagli nelle sue immagini: oggetti, vestiti, gesti (body language), che esprimono una fase di sviluppo sociale in un mondo dove ancora prevaleva l’ottimismo. Lasciato il mestiere di fotografo per quasi vent’anni per occuparsi di una birreria e altro, Owens lo riprende solo nel 1999. Sue opere sono, tra l’altro, conservate in vari grandi musei internazionali.
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