Categorie: toscana

fino al 23.XII.2004 | Riccardo Guarneri – Contrappunto Luce | Firenze, Galleria d’Arte Moderna

di - 15 Novembre 2004

È una mostra che va assaporata senza fretta. Solo così si percepisce lo svolgersi del lavoro e la capacità di Riccardo Guarneri di rischiare l’isolamento dalle mode dominanti, ma soprattutto l’autonomia e l’indipendenza che lo hanno sempre contraddistinto.
Il percorso inizia con l’Informale e già la luce diviene il centro della sua attenzione. Sono i bagliori, le trasparenze, le leggere ombreggiature che focalizzano il lavoro dell’artista negli anni ’60 e che man mano fanno decantare la sua pittura verso la rarefazione. Un amore fortissimo per la luce nitida e pulita dei cieli nordici lo porta verso il Nord Europa dove conosce Otto Peine, Gerard Hoeme, Raimund Girke. Ed è una storia di incontri, di verifiche, di contatti, che lo stimola ad intraprendere una strada e che lo accompagnerà per tutto il decennio ’70 verso la pittura analitica.
La sua opera assorbe in divenire il tema della leggerezza, della sottrazione, della contemplazione. Le sue tele, da Costruzione superficie-luce del ’64 sino a Immagine racchiusa, dell’ultimo periodo, vivono di sofferta competizione con qualsiasi condizione di illuminazione naturale o artificiale. Ogni delicatissimo trapasso cromatico risente fortemente di alterazioni esterne: la luce è intrinseca alla pittura, è infusa nel quadro, emana da esso attraverso minimali tocchi di colore e studiate campiture bianche.
Importanti sono le due tele dipinte per la mostra a Villa Romana in cui l’artista tenta quella che egli stesso definisce una vera “rivoluzione”. “Un senso di insoddisfazione mi prese rispetto al lavoro precedente…” racconta “maturava in me la necessità di trovare una via di uscita a tanto implacabile rigore… Detti un calcio al rigore geometrico, mi abbandonai agli effetti del caso e della macchia..”.
Prevale ora nell’opera di Riccardo Guarneri una visione più romantica e sentimentale, quella che precedentemente osava relegare solo ai titoli dei sui quadri. L’artista ritrova un impulso emozionale e torna all’acquarello che sembra “l’unico medium possibile per entrare in quelle superfici sfidando l’effetto di trasparenza”.
Certamente la sua sensibilità creativa risente del vorticoso affermarsi della Transavanguardia e dell’incitamento di Achille Bonito Oliva ad “abbandonare le mortificazione dello strutturalismo a favore del pensiero che coglie di sorpresa, del colpo d’occhio…”. Così, con timore e pudore Guarneri si lascia andare alla “macchia espressionista” ed intraprende un nuovo percorso che lo porta sino all’attuale pittura.

daniela cresti
mostra visitata il 22 ottobre 2004

link correlati
www.riccardoguarneri.it


Riccardo Guarneri – contrappunto luce
Firenze, Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, sale del Fiorino
e della Musica
23 ottobre – 23 dicembre 2004
Orario: da lunedì a domenica, ore 8,15-13,50.
La galleria è chiusa nella seconda e quarta domenica del mese
e nel primo, terzo, quinto lunedì del mese.
Ingresso: intero Euro 5,00; ridotto Euro 2,50
(comprende il Museo d’arte moderna e la Galleria del Costume)
Per informazioni tel 055 2388760 (segreteria Museo)
Mostra e libro a cura di Giovanna Uzzani.
Testi di: Giovanna Uzzani, Maria Grazia Messina, Carlo Sisi.
Tagete Edizioni, Euro 12,00


[exibart]



Articoli recenti

  • Musei

Il Museo Reina Sofía di Madrid ha ampliato la sua collezione con 404 nuove opere

La recente acquisizione comprende 404 opere di 130 artisti provenienti da acquisti, donazioni e depositi che rafforzano una lettura critica…

18 Gennaio 2026 17:48
  • Attualità

Disimparare l’Occidente. Arte, tempo e decolonialismo

Una serata in un boteco di Rio de Janeiro diventa l’occasione per aprire una riflessione sull’arte contemporanea, la decolonizzazione e…

18 Gennaio 2026 16:42
  • Cinema

In “No Other Choice”, Park Chan-wook rimescola tutti i generi del cinema

É il marchio di fabbrica del regista coreano. Stavolta l'espediente è la perdita del lavoro, che si trasforma in perdita…

18 Gennaio 2026 15:40
  • Arte contemporanea

Biennale 2026: il Padiglione Kosovo riapre una storica chiesa di Venezia

Il giovane artista Brilant Milazimi rappresenterà il Kosovo alla Biennale d’Arte di Venezia 2026 con un progetto ospitato nella Chiesa…

18 Gennaio 2026 10:30
  • Fotografia

Other Identity #188, altre forme di identità culturali e pubbliche: Idan Barazani

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

18 Gennaio 2026 9:30
  • Mostre

Luigi Voltolina a Venezia: la pittura come epifania

A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…

18 Gennaio 2026 0:02