Categorie: toscana

fino al 25.XI.2006 | Roberts / Macchi / Pancrazzi | San Gimignano (si), Galleria Continua

di - 3 Ottobre 2006

Asciugamani e cestini per il pane ricamati si protendono dalle vetrine dei negozi di San Gimignano, mentre il visitatore stregato dai profumi di salumi e formaggi tipici arranca sulla strada in salita che conduce alla Piazza della Cisterna, cuore asimmetrico del paese. Solo l’osservatore attento può riuscire a voltare la testa, in cima alla via, e scorgere una contratta apertura avvinghiata a due scalini, sotto una volta a botte che avvolge un vicolo. È la porta per la Sala dell’Arco dei Benci, che chiude al suo interno un susseguirsi di immagini vorticose: un contrasto fortissimo con il rassicurante scorcio del paese medievale che ancora preme sulle palpebre. Su tre pareti sono proiettati in contemporanea i video di Luca Pancrazzi (Figline Valdarno, 1961; vive a Milano), con paesaggi trasandati visti dal finestrino di un treno: non si percepisce facilmente la separazione tra dentro e fuori, tra prima e dopo. I lavori, presentati alla prima personale di Pancrazzi con la Galleria Continua nel 1998, vengono ripensati per lo spazio caratterizzato della Sala dei Benci. Il tempo è passato, depositando la sua polvere: in suo onore l’artista ha battezzato il progetto P.& P., che sta per Polvere sulla Polvere.
Al di là della piazza la sede principale della galleria. All’ingresso, i quadri di Julie Roberts (Galles del Nord, 1963; vive a Carlisle) aderiscono alle pareti. L’artista dipinge le artiste. Giovani donne d’inizio secolo concentrate sull’esercizio della pittura si muovono all’interno di studi dall’aria polverosa, arredati con essenzialità. Sono le aule della Glasgow School of Art, la cui sede fu realizzata da Charles Rennie Mackintosh tra il 1897 ed il 1909, in base ad un’estetica geometrica e priva di decorativismo allora rivoluzionaria.

Come la politica seguita dall’istituto, che ammetteva anche studentesse donne. La Roberts ha frequentato la stessa scuola cento anni dopo la sua edificazione. Nei suoi quadri ricrea gli ambienti di lavoro con una tecnica pittorica raffinata, definendo il chiaroscuro tramite tratti di colore rigato dal bastoncino del pennello. I contorni perdono definizione, come attraverso il vetro di una finestra bagnata. Lo stesso effetto è reso in bianco e nero in Dead Artists, una serie di opere su carta in cui le zone d’ombra e di luce si chiudono in bolle galleggianti sulle superfici. I volti degli artisti del passato sembrano visti attraverso uno strato d’acqua.
L’acqua entra in galleria anche fuori di metafora, con la spettacolare installazione di Jorge Macchi (Buenos Aires, 1963) Due volte nello stesso fiume. Al centro dello spazio si erge un’enorme cisterna, che proietta una lunga ombra sul pavimento. La sua scura sagoma appare profilata dai bordi di una vasca plumbea. Qui il serbatoio versa ininterrottamente il suo liquido, che defluisce nel bacile per tornare poi nel grande contenitore. L’ombra impalpabile acquista consistenza, ma rimane fluttuante, in bilico tra effimero e permanente.

Panta rei. Tutto scorre nelle opere di Macchi. In Fontana è la luce a riversarsi da un catino colorato all’altro, creando una delicata piramide di anelli fosforescenti. In Horison sono le linee d’ombra proiettate dai chiodi sulla parete a disegnare tratti sempre più evanescenti. La materia cambia stato, si trasforma. E l’arte tenta di catturarne l’essenza sfuggente.

silvia bottinelli
mostra visitata il 23 settembre 2006


Luca Pancrazzi, P&P Special Project
Fino al 2 dicembre 2006, dal martedì al sabato 14.00/19.00
Via Arco dei Becci, 1, San Gimignano (centro)

Julie Roberts, Girls Painting
Fino al 25 novembre 2006, dal martedì al sabato 14.00/19.00
Galleria Continua, via del Castello, 11 (centro)

Jorge Macchi, Due volte nello stesso fiume
Fino al 2 dicembre 2006 dal martedì al sabato 14.00/19.00
Galleria Continua, via del Castello, 11 (centro)

Info: tel. 390577943134 fax 390577940484 info@galleriacontinua.com www.galleriacontinua.com


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