Un turbinare di eventi fotografici ci avvolge e spesso ci sconvolge, visto il succedersi concitato fino a dicembre di mostre che si inaugurano soltanto a un’ora l’una dall’altra, magari in sedi prestigiose e bellissime, ma distanti fra loro.
Siamo in pieno spirito di biennale e come tutte le biennali che si rispettino gli avvenimenti devono essere incessanti e caleidoscopici, meno male che in Identità Culturali sono anche di alto livello. Certo è che al visitatore una scelta s’impone, ma si può essere sicuri che comunque il luogo e le opere sono degne di interesse. E’ così per l’installazione fotografica di Margherita Verdi alla Specola di Firenze.
Il salone degli scheletri nel Museo di Storia Naturale è ambiente suggestivo ma assai difficile per esporre arte contemporanea. L’artista, non solo è riuscita a bypassare l’intrinseca difficoltà del luogo, ma lo ha usato in maniera indubbiamente intelligente e ne ha fatto
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