Categorie: toscana

fino al 29.I.2011 | Pascale Marthine Tayou / Michelangelo Pistoletto | San Gimignano (si), Galleria Continua

di - 22 Ottobre 2010
Ospite ancora della Galleria Continua, Michelangelo
Pistoletto
(Biella, 1933) propone Buco Nero, progetto inedito che ambisce a
esplorare la natura dello specchio nella sua prossimità all’infinito.

In Onda, la ripetitività dello spazio incontra il fascino
eracliteo della ciclicità del tempo. Sette specchi neri e argentati dalle
misure importanti (203×143 cm) si rincorrono sulle pareti della sala
espositiva, riflettendosi reciprocamente in una dimensione pseudo-illusoria; il
risultato è un labirinto di forma e contenuto in grado di narrare passato,
presente e futuro nell’immediatezza di un istante.

L’immagine riflessa non è individuata in quanto tale, ma
in rapporto all’azione umana che ne presentifica lo stato d’essere. Se,
infatti, l’integrità del materiale ospita in nuce le più diverse forme del
divenire, le tracce nere generate dalla rottura dello specchio sono
testimonianza stentorea di un unico agire, investendo di profondo senso
performante il “dividere per moltiplicare”.

Il visitatore che si pone al centro della stanza è al
tempo stesso osservatore e osservato, combattuto tra disagio e attrazione
rispetto alla raffinatezza del gioco identitario. Intanto le coordinate del qui
e ora perdono di consistenza e si declina l’essenza enigmatica dello specchio.


La medesima logica è riproposta in chiave scultorea da
Pozzo
: realizzata
in acciaio, granito e cartone ondulato, evoca l’oniricità del doppio
incarnandone il tono ermetico, senza tuttavia tradursi in caricatura. Un lavoro
che predilige la liberazione rispetto alla costruzione, e simboleggia con
estremo rigore la filosofia dell’Arte Povera.

Ancora più spiazzante e “trasgressiva” è la mostra di Pascale
Marthine Tayou

(Yaoundé, 1967; vive a Ghent). Nomade nella vita come nell’operare artistico,
scandaglia la realtà delle più diverse geografie e culture allo scopo di
assimilarne con creatività le specificità rituali.

Ospite in un mondo oscillante tra felicità e sofferenza,
l’uomo di Tayou si percepisce nella metamorfosi dell’esistente e nel dialogo
incessante con l’altro da sé. Al centro della nuova produzione, per la maggior
parte realizzata in situ, troviamo la riproposizione del continente africano osservato sia dal
di dentro che con gli occhi dell’estraneo/straniero. Storie, miti e fantasie si
raccontano a chi guarda in sculture e installazioni, proprio come i due bronzi
posti specularmente nella sala d’ingresso: emblemi di una fertilità anticamente
sacra, preservano la tradizione dall’espediente contemporaneo pur nel loro
chiaro rimando alle contraddizioni della modernità postcoloniale.


Scritte al neon, oggetti africani, tavoli, sedie e
televisori sono solo alcuni dei linguaggi di Tayou, ed è in questo mix
espressivo che si estrinseca il commento dell’artista sulle trasformazioni del
suo Paese.

Partendo rispettivamente dall’astrazione e dalla
concretezza, Pistoletto e Tayou partoriscono mondi nuovi o, meglio, verosimili.
Infinitezza e viaggio hanno sempre abitato, d’altronde, i pensieri e le
aspirazioni d’ogni uomo.

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dal 25 settembre 2010 al 29 gennaio 2011

Pascale Marthine Tayou / Michelangelo Pistoletto

Galleria Continua

Via del Castello, 11 – 53037 San
Gimignano (SI)

Orario: da martedì a sabato ore 14-19 o
su appuntamento

Ingresso libero

Info: tel. +39 0577943134; fax +39
0577940484; info@galleriacontinua.com; www.galleriacontinua.com

[exibart]

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  • Pistoletto è il vero signor B. dell'arte contemporanea, occupa tutti gli spazi da decenni, tendenza che aumenta sempre più, in modo esponenziale, una vera ossessione.

  • Ma la Continua in questa epoca di ikea evoluta, fa sempre un buon lavoro. Anche pistoletto sembra più frizzante. Aspettano suggestioni "pop" più raccolte ed attuali..

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