“Il tempo presente e il tempo passato / Son forse presenti entrambi nel tempo futuro. / E il tempo futuro è contenuto nel tempo passato.” Si apre con questa citazione dai Quattro quartetti di T.S. Eliot il testo critico con cui Daniele Perra presenta l’esposizione di Melania Lanzini e Charles Loverme. The last future è una riflessione sul tempo e trova un’opportuna e adeguata collocazione nel suggestivo spazio di Rosanna Tempestini Frizzi, che riunisce in sé il passato delle antiche architetture fiorentine e l’attualità, con implicazioni talora futuribili, dell’arte contemporanea.
Il tema del tempo è affrontato dalla coppia di artisti nel culmine, secondo il relativo
Entrando nella galleria si prova un senso di disagio: le luci soffuse, la musica in sottofondo, un piccolo gruppo di cipressi, una fotografia adornata di fiori. L’atmosfera è funerea, l’ambiente evoca un’atmosfera di lugubre fatalità. Alcuni volti giovani ci scorrono di fronte: sono solo memorie lontane, icone di corpi che non sono più. Una fotografia dai colori accesi, guarnita di rose, richiama le immagini sacre (nella versione popolare del santino) e sottolinea la necessità, tutta terrena, del culto delle icone. Sul soffitto è proiettato un video, anch’esso dai colori forti e intensi: un intreccio di corpi fluttuanti tra le nuvole, che sembrano volare in assenza di gravità. È un paradiso di michelangiolesca memoria, o forse, come afferma Daniele Perra, “il riscatto dalla vita terrena, dalla sofferenza, dal disfacimento della carne. È la fine in quanto inizio di qualcosa d’altro”.
articoli correlati
Loverme a Toscana Fotografia 2002
beatrice guarneri
mostra vista il 21 marzo 2003
Chiara Gatti è stata nominata direttrice pro tempore del Museo Nivola di Orani, in attesa del nuovo bando. Continuerà a…
L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…
Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…
Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…
La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…
Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…