Categorie: toscana

fino al 31.X.2003 | Shahryar Nashat | Prato, Cantieri culturali Ex Macelli

di - 13 Ottobre 2003

Dopo due anni passati alla Rijkakademie di Amsterdam ed un anno in residenza d’artista presso l’Istituto svizzero di Roma, Shahryar Nashat espone per la prima volta assoluta in Italia, presso gli Ex Macelli di Prato.
Nel video Les Negateurs (2003), un uomo con lo sguardo fisso, incorniciato da un primo piano, sullo sfondo del mare, recita dei versetti del corano cercando di (in)-seguire una voce fuori campo. In Laterally yours (2002) invece, su una proiezione centrale un uomo racconta alla propria innamorata i soprusi della sua “prigionia”, mentre, sugli schermi dell’installazione, scorrono immagini di tale “sequestro”.
Il lavoro di Nashat riflette fondamentalmente sul concetto di libertà e schiavitù, non solamente da un punto di vista umano, ma anche politico, religioso e psicologico.
Nashat tende a presentare l’oggetto del suo lavoro in maniera estremamente formale e retinica, ma questo formalismo nasconde un nocciolo più duro e consistente.
Se Hanna Arendt ci ha parlato dell’origine dei totalitarismi e della loro evoluzione, Nashat prende spunto da questa riflessione per aprire lo spettro dell’indagine a ben altre situazioni. Il rapporto tra legge divina e libero arbitrio viene analizzato ne Les Negateurs, quello tra schizofrenia e realtà in Laterally yours. Due forme totalizzanti e totalitarie che corrodono e limano diverse libertà concesse all’uomo. L’artista svizzero affonda le radici della propria cultura nel natìo Iran, un paese dove il forte adempimento religioso suscita echi nella nostra cultura eurocentrica.
Per Diderot l’attore doveva essere simile ad una bambola, incapace di provare immedesimazione per il personaggio da rappresentare; così la poetica mimica dei personaggi dei video di Nashat parte dal concetto di corpo neutrale teorizzata da Robert Bresson, pratica attraverso la quale l’attore prende le distanze dal soggetto da interpretare.
In Optimism (2003), l’ultimo lavoro che verrà presentato alla fiera d’arte di Cologne, l’indagine sulla repressione emotiva e fisica è trasposto al ruolo che l’architettura svolge all’interno di un piccolo nucleo di persone; il video infatti, girato nel Palazzo della civiltà a Roma nel quartiere dell’Eur, focalizza l’attenzione sulla concezione di architettura di regime fortemente incarnata da questo edificio.

simone battisti
mostra vista il 19 settembre 2003

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Shahryar Nashat
A cura di Daniele Perra
Organizzazione Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci e Officina Giovani-Cantieri Culturali ex Macelli
Dal 20 settembre al 31 ottobre 2003
Dal lunedi’ al venerdi’ 16.00-24.00 sabato 15.00-19.00
Apertura straordinaria domenica 26 ottobre 15.00-19.00
Officina Giovani-Cantieri Culturali ex Macelli.Piazza Macelli , Prato
Informazioni: tel 0574 616753
staff@officinegiovani.it
www.officinagiovani.it
Centro Pecci:0574 531828
press@centropecci.it
www.centropecci.it
Ufficio stampa Rosi Fontana:050 9713343 r.fontana@tin.it


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