Era vago delle grazie e appassionato dei soggetti che colpiscono prima il cuore degli occhi, cosicché era per lui molto importante il concetto. L’attaccamento ai valori del cuore è patrimonio della cultura romantica figurativa e letteraria. La piccola mostra su Pietro Freccia ci propone una vicenda esemplare: aveva iniziato come semplice sbozzatore di pietre, ma a Firenze dagli anni Quaranta lavora per Lorenzo Bartolini e Emilio Santarelli. Legato a questi modelli è Amore e Fedeltà, per il senso di spontanea naturalezza, e per quel senso di elevazione del bello a qualità morale. La sua arte equilibrata e serena piaceva a un protagonista della vita cittadina di quegli anni, Niccolò Demidoff, che ne fu collezionista. I ritratti e gli oggetti in mostra – calchi antichi, ritratti e piccoli arredi -chiariscono le aspirazioni ad una vita serena e sapientemente confortata nella Firenze della Restaurazione e intregrano con preziosi riferimenti il catalogo esiguo dell’artista.
La svolta nella carriera di Freccia data al 1850, quando, dopo la morte di Bartolini, gli fu affidato il completamento del Monumento a Cristoforo Colombo a Genova, non come esecutore ma anche con la possibilità di modificarne l’invenzione: così l’eroe classico e seminudo di Bartolini divenne un eroe con abiti rinascimentali capace di riflettere il gusto per la rievocazione storica del glorioso passato medievale e rinascimentale come si poteva trovare nei romanzi di Walter Scott o in Ruskin. La fine tragica e precoce di Freccia, morto in seguito ad una caduta da un’impalcatura mentre attendeva alla realizzazione del monumento, ha lasciato anche spazio alla dispersione della sua opera. In mostra è possibile seguire dai disegni e dai progetti questo mutamento di indirizzo e di poetica. Accanto alle opere sono esposti i progetti degli allievi dell’Istituto d’arte di Massa per realizzare una piazza a suo nome, mentre il catalogo e i supporti multimediali – video e cdrom- cercano di restituirci la complessità della sua breve avventura umana e artistica.
Silvia Bonacini
Dopo la partecipazione alla collettiva per i trent’anni della galleria e in attesa della prima personale, Ruben Montini porta, questa…
The European Fine Art Foundation 2026 apre i battenti con 276 gallerie e mercanti d'arte da 24 Paesi. Ecco alcuni…
Al MASI di Lugano una mostra raccoglie le visioni di otto artisti della scena coreana, che attraverso la videoarte esplorano…
Nella Palestra Grande di Pompei apre un nuovo allestimento permanente dedicato ai calchi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C., tra…
Mentre i bombardamenti devastano il Libano, mietendo vittime, colpendo l'antica città di Tiro e mettendo a rischio gli altri siti…
Dopo il debutto virale ad Art Basel Miami Beach, l’installazione di Beeple con cani robot dalle sembianze di Musk, Zuckerberg…