Dichiaratamente
crociano e attivamente impegnato in politica negli anni del Dopoguerra, lo
studioso elaborò una propria chiave di lettura dei fatti artistici e, pur spaziando
attraverso tutte le epoche storiche, seppe interpretare l’arte medievale in
modo rivoluzionario.
L’esposizione
vuol spiegare tutto questo mettendo in relazione opere prodotte tra V e XI
secolo, di diversa provenienza e realizzate con varie tecniche: dalla scultura
in pietra alla numismatica, dalle antiche stoffe orientali ai reliquiari, dai
codici miniati agli avori. Ed è proprio attraverso un sapiente accostamento di
un insieme miscellaneo che, pian piano, si colgono le assonanze, il passaggio dei
modelli, la pari dignità artistica tra oggetti realizzati con materiali
preziosi o umili.
Attraversando
le sale si ripercorre un viaggio nel tempo che comincia dalle monete tardoimperiali
– tra i primi manufatti dove il ritratto si trasforma da realistico a icona
astratta e idealizzata – per passare all’epoca longobarda, con i suoi gioielli
raffinatissimi e i rilievi a intreccio, poi al periodo carolingio,
esemplificato dai codici redatti in minuscola carolina, e poi i legami tra
Oriente e Occidente e la circolazione degli oggetti, come le stoffe in seta
prodotte in Siria o le ceramiche islamiche. Infine, la nascita dell’arte
romanica, qui rappresentata soprattutto dai capitelli figurati provenienti
dalle chiese. A chiusura della mostra sono proiettati Critofilm ideati dallo
stesso Ragghianti negli anni ’50, anch’essi esempi all’avanguardia di utilizzo
di uno strumento mediatico per avvicinare il pubblico all’arte.
Una
lezione, quindi. Ma spiegata in una mostra immediatamente comprensibile a tutti,
godibilissima grazie alla scelta di opere dal fascino innegabile, mai noiosa
anche per le dimensioni ragionevoli e sempre chiara per merito di ottime
didascalie e di un allestimento impeccabile. A dimostrazione di quanto il
Medioevo – lucchese certo, ma anche europeo – sia stato un periodo
rivoluzionario, di grande creatività, ricco di stimoli e di differenti stili.
Chiara
è inoltre l’intenzione dei curatori, tutti allievi di Ragghianti, di rendere un
omaggio carico di stima a un uomo che in anni difficili ha scelto di dedicare
la sua esistenza alla storia dell’arte, cercando di dar vita a un’idea nuova.
Un’idea di Medioevo.
marta santacatterina
mostra visitata il 5 dicembre
2010
dal 25 settembre 2010 al 9 gennaio 2011
Lucca e l’Europa. Un’idea di Medioevo (V-XI secolo)
Fondazione
Raggianti – Complesso monumentale di San Micheletto
Via San Micheletto, 3 – 55100 Lucca
Orario: da martedì a domenica ore 10-18
Ingresso libero
Catalogo disponibile
Info: tel. +39 0583467205; fax +39 0583490325; info@fondazioneragghianti.it; www.centenarioragghianti.it
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