Categorie: toscana

Primavera Toscana |

di - 11 Aprile 2003

Tuscia electa, terra di Toscana eletta o, più propriamente, scelta e destinata ad accogliere, sempre meno temporaneamente, opere di arte contemporanea. Questa quarta edizione, curata e seguita da Arabella Natalini e dal suo gruppo di giovani collaboratori, ha avuto un’anteprima autunnale nell’installazione della scultura di Antony Gormley nella Torre dell’Acqua di San Casciano.
Domani e dopodomani, nei comuni “eletti” del Chianti fiorentino e senese, le inaugurazioni delle opere e delle installazioni. Il dialogo tra arte contemporanea e paesaggio antropizzato, tra artisti foresti e indigeni, è in corso già da tempo. Negli ultimi mesi i dieci artisti selezionati dalla curatrice hanno percorso il Chianti e scelto i luoghi congeniali al proprio lavoro: aree verdi, punti di ritrovo, emergenze architettoniche, rigorosamente al centro di una rete di sollecitazioni provenienti dal tessuto storico e dirette verso chi lo fruisce – abitanti del luogo, prima di tutto, turisti e, occasionalmente, gli abituali masticatori di arte contemporanea. L’approccio critico di Arabella Natalini, infatti, punta in modo privilegiato al rapporto con l’esistente, con la difficile notorietà dei paesaggi, con le istituzioni (sempre più interessate e interessanti quelle dei centri minori in contrasto con la assurda assenza di Siena dove, pare, non è stato possibile trovare uno spazio per le fotografie della bravissima fotografa reggiana Paola de Pietri).
La mappa del contemporaneo nel Chianti fiorentino vede, secondo il programma del primo giorno di inaugurazione, oltre alla già citata opera di Gormley, l’installazione di Massimo Bartolini a Tavarnelle, le interazioni sonore e ambientali di Renée Green all’Impruneta e quelle più articolate e immaneneti di Alicia Framis a Greve. Qui, nella piazza principale, Franco Vaccari, con un omaggio al navigatore Giovanni da Verrazzano, propone un inaspettato ponte visivo tra la Toscana e New York mentre altri collegamenti, fisici e concettuali, saranno svelati dal lavoro di Cesare Pietroiusti che ha “musealizzato” il quotidiano.
Secondo giorno di inaugurazione nella provincia di Siena: altri paesaggi, altri artisti. A Gaiole Nicola Pellegrini, con un’installazione in movimento su e giù per il Chianti, interpreta alla lettera il significato profondo di questo progetto; a Radda, con un’opera che stuzzica l’idea di una installazione definitiva, Eva Marisaldi ridisegna lo spazio urbano; a Castellina Tony Oursler interviene con le sue video-installazioni nell’antica Via delle Volte.
Nel mese di giugno partiranno i progetti speciali a Firenze con Paola de Pietri a Palazzo Strozzi e Massimo Bartolini al Forte Belvedere.
Contestualmente prende il via Innesti doc, rassegna di giovani artisti toscani curata da Bona Baraldi e giunta alla sua terza edizione.

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L’installazione di Gormley alla Torre dell’Acqua
La terza edizione di Tuscia Electa

pietro gaglianò


fino al 6 luglio
Tusciaelecta, a cura di Arabella Natalini
tutte le installazioni sono visibili tutti i giorni con orario continuato;
fanno eccezione
Alicia Framis: gio_ven 10-13, sab_dom 16-20,
Antony Gormley: sab 15-18.30 e su prenotazione,
Renée Green: fino alle 20
www.tusciaelecta.it, 055 2269570


[exibart]

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