L’intervento permanente nel nuovo Museo della Farmacia ha instaurato un trait-d’union tra il mondo della routine giornaliera e quello emotivo e introspettivo dell’arte. Del resto nei suoi vari aspetti storici la farmacologia, attuata nel rispetto della speranza di guarigione e del desiderio di manipolazione del corpo, è una scienza che trova il proprio nutrimento nella magia, nelle scienze naturali, nella fantascienza, e in campo sociale nella superstizione e nella religione.
Peter Senoner, nato nel ’69 in Alto Adige e diplomato all’Accademia di Monaco, è un artista attivo sulla scena grazie alle mostre a Bolzano, Monaco, Amburgo e New York. In questa cornice particolare il suo lavoro risulta estremamente poetico: si tratta di Enzymatic, una serigrafia su specchio di 520x30cm con un’animazione Dvd audio-video di un minuto e 30 secondi. E’ un nudo, schizzato a una sola linea, che conserva
E a fare da sfondo è il Museo della Farmacia sito nel cuore storico di Bressanone, nella casa della famiglia Peer che da oltre 400 anni ha tramandato di padre in figlio il mestiere di farmacista. Ampolle, bilance, pesi, mortai, vasi e vasetti, poi una splendida biblioteca con dei tomi di particolare importanza storica, e un sistema di cassetti con scaglie di minerali, parti essiccate di animali, fiori, foglie, radici, che tritati e mescolati avrebbero permesso la guarigione di una determinata sofferenza. Tutto in stanzette minuscole per contenere il calore.
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