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fino al 10.I.2010 | Il cane a sei zampe | Rovereto (tn), Casa Depero

di - 3 Novembre 2009
Sono passati ormai una decina di mesi dalla riapertura di
Casa Depero. La mostra dedicata al singolare logo Eni costituisce la prima
esposizione temporanea per la simbolica succursale del Mart. Tocca quindi ai
documenti riguardanti il cane a sei zampe farsi spazio tra le opere della
collezione permanente dedicata al padrone di casa Fortunato Depero (Fondo,
Trento, 1892 – Rovereto, Trento, 1960) e dare così avvio a una
programmazione regolare per il piccolo museo roveretano.
Il progetto espositivo nasce da un lavoro di ricerca
svolto dall’Archivio Eni e si realizza in occasione del restyling a cui è stato
di recente sottoposto il marchio. Di fronte a un progetto in cui un’azienda
multinazionale funge nel contempo da curatore e sponsor, può sorgere il dubbio
che sotto le finalità culturali si nascondano, più concretamente, esigenze
promozionali.
In realtà l’immagine aziendale, condensata nel profilo del marchio, emerge chiaramente come
semplice pretesto per rievocare sessant’anni di storia italiana nella politica,
nell’economia e nella società. Il progetto, inoltre, s’inserisce coerentemente
anche con i presupposti culturali di Casa Depero, in cui l’arte di réclame e la
grafica pubblicitaria trovano spazio privilegiato, in quanto modalità innovative
di connessione (futurista) fra arte e vita.
Ai legami teorici si aggiungono poi punti di contatto
biografici, dato che lo stesso Depero partecipò a quel concorso che, nel 1952,
portò alla scelta del cane a sei zampe di Luigi Broggini come marchio ufficiale dell’Eni.
L’idea dell’artista – riuscendo a comprimere in un’immagine di grande impatto
classicità e modernità, dinamicità e ponderatezza – vinse infatti il premio per
il cartellone della benzina Supercortemaggiore e venne in seguito voluta dallo
stesso presidente Mattei come logo ufficiale di tutte le attività Eni.
La sagoma nera di quest’animale chimerico funge così da
linea guida per dare coerenza ai due percorsi di cui si compone l’allestimento.
Il primo dedicato all’ambito pubblicitario, con la presentazione degli slogan e
delle réclame dal 1952 a oggi; il secondo composto da una galleria fotografica,
con una selezione di scatti dal 1949 a oggi. Qui ci si può imbattere in
testimonianze fortemente coinvolgenti e di grande valore storico, come i
bozzetti originali di Depero, alcuni filmati di Carosello e le immagini delle
innumerevoli attività Eni.
Nella parte fotografica viene abbandonata la pura cronaca
e il messaggio si fa esplicitamente multiculturale, attraverso i volti e le mani
del personale Eni di tutto il mondo. Il cane a sei zampe diventa quindi un
elemento onnipresente, simbolo di convivenza sotto il quale s’incontrano e
collaborano, al di là delle frontiere, persone di paesi, etnie e colori
diversi.

Attraverso un gioco coinvolgente in cui convergono
macrostoria e microstoria, ognuno può riconoscere parte del proprio vissuto
nelle immagini dell’azienda. Sotto il logo del cane a sei zampe si raduna così
un’italianità che, per una volta, non teme di dichiarare la propria origine.

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Riapre
la Casa Depero

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La storia del marchio
(pdf)

gabriele salvaterra
mostra visitata il 17 settembre 2009


dal 17 settembre 2009 al 10 gennaio 2010
Il cane a sei zampe
Casa d’Arte Futurista Depero
Via Portici, 38 – 38068 Rovereto (TN)
Orario: da martedì a domenica ore 10-18; venerdì ore
10-21
Ingresso: intero € 6; ridotto € 4
Catalogo Eni
Info: tel. +39 0464431813; info@mart.trento.it; www.mart.trento.it

[exibart]


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