Categorie: trento bolzano

fino al 10.XII.2005 | Veritas | Trento, Studio d’Arte Raffaelli

di - 9 Novembre 2005

Qual è la verità? E’ la realtà o ciò che sta dietro ad essa? Non ci sono dubbi, secondo la mostra Veritas, evento che inaugura il nuovo spazio dello Studio Raffelli, oltre cento metri quadrati di contemporaneità sovrastata dalle volte affrescate di un palazzo storico davanti al castello. La verità è la realtà, ma quella dipinta, non quella rubata ed elaborata nelle immagini video e fotografiche, perché la pittura crea da zero, dalla tela bianca.
Paladini della verità dipinta e della “storia vera” della galleria, che da vent’anni esatti indaga gli sviluppi di questa modalità espressiva, sono artisti di ogni parte del pianeta. Dall’australiana Jenny Watson al sudafricano Willie Bester. A dimostrazione dell’ampiezza del raggio d’azione dello spazio espositivo e, allo stesso tempo, l’universalità del sentire pittorico. Un’universalità che si muove dalla riproduzione del reale fino a raggiungere l’astrazione e l’interazione concettuale con il linguaggio e con gli oggetti.
C’è la figurazione di Gian Marco Montesano, che innesca uno slittamento temporale e sembra fuoriuscire da una tv in bianco e nero, come nell’interno deserto del locale bohemjenne di Au café des rendez-vous manqués. Ci sono le figure di Chia e i paesaggi di Salvo, le giustapposizioni pop delle icone quotidiane di David Salle, insieme alle associazioni di parole e immagini di Jenny Watson.
A metà strada tra mimesi del reale e astrazione si pone Philip Taaffe. Eppure nulla è lasciato al caso nelle sue sovrapposizioni di elementi naturali su sfondi marmorizzati, perché ogni azione è finalizzata a comunicare, anche quando il colore è mosso sulla superficie immersa nel liquido, come se fosse un gesto interiore.

Allo stesso modo anche le pennellate ampie di Ross Bleckner in Ancestor (C) lasciano intravedere fiori rossi, allontanandosi da un approccio puramente astratto. In Planet II James Brown -attraverso il punto di vista profondo e distaccato di chi ha deciso di vivere nella foresta tropicale del Messico- si immerge diversamente in un’astrazione priva di elementi archetipi, per far percepire lo sviluppo di forme molecolari.
E’ in Bester invece che la pittura interagisce con la terza dimensione, e arriva a riflettere sulla situazione sociale. L’opera è giocata sulla dicotomia non immediatamente percepibile tra bianchi da un lato e neri dall’altro, che si ripete nel dipinto al centro e nell’assemblaggio di oggetti metallici di recupero tutt’attorno. Nel mezzo c’è Nelson Mandela, al centro di una divisione che ha portato dolore -come raccontano con forte coscienza e senza rabbia le parole incise sul ferro– e che non è ancora risolta, come ossessivamente ripete l’artista.

articoli correlati
Montesano da Raffaelli
Willie Bester

mariella rossi


Veritas
artisti in mostra: Donald Bechler, Willie Bester, Ross Bleckner, James Brown, Sandro Chia, Jan Knap, Gian Marco Montesano, David Salle, Salvo, Philip Taaffe, Jenny Watson
Studio d’Arte Raffaelli, Via Marchetti 17 – 38100 Trento
Tel +39.0461.982595 – Fax +39.0461.237790
studioraffaelli@tin.it – Orario: 9 – 12.30; 17 – 19.30; domenica e lunedì chiuso
Catalogo: Duet, Milano – Ufficio Stampa: Studio Pesci, Bologna

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Dentro Casa Italia alla Triennale Milano, dove le Muse greche ispirano la mostra dei Giochi Olimpici

L’appello alla Musa classica unisce arte e sport con una mostra che ricorda il valore fondante delle Olimpiadi. Attraverso una…

10 Febbraio 2026 18:32
  • Mercato

Com’è andata Art Fair Philippines 2026: 5 artisti locali (e non solo) da tenere d’occhio

Cala il sipario sulla fiera di Manila. Ecco com'è andata tra gallerie locali e internazionali, progetti speciali e nuovi protagonisti…

10 Febbraio 2026 16:58
  • Mostre

La ricerca del tempo discontinuo dell’arte: una mostra alla Fondazione Memmo di Roma

Alla Fondazione Memmo di Roma, il ciclo di mostre collettive prosegue con una esposizione che indaga il tempo come costruzione…

10 Febbraio 2026 15:30
  • Arte contemporanea

Alla Biennale di Sydney 2026 la memoria sarà uno spazio vivo e conteso

La 25ma Biennale di Sydney, curata da Hoor Al Qasimi, costruisce una mappa di voci marginali, mettendo in relazione comunità…

10 Febbraio 2026 13:30
  • Bandi e concorsi

Artefici del nostro tempo 2026: torna il premio che fa esporre alla Biennale

Artefici del nostro tempo è la call promossa da Comune di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici, dedicata…

10 Febbraio 2026 12:30
  • Arte contemporanea

Sonsbeek 2026, le novità dalla storica manifestazione d’arte pubblica

Dal 1949 a oggi, Sonsbeek è un laboratorio d'eccellenza per riflettere sul significato dell'arte nello spazio pubblico: ad Arnhem, in…

10 Febbraio 2026 11:30