Categorie: trento bolzano

fino al 2.IX.2007 | Ironia domestica | Bolzano, Museion

di - 28 Giugno 2007

Il collezionismo d’arte esce dalle case private, gettando un ponte tra sfera estetica e vita quotidiana, tra la dimensione pubblica del museo e quella più intima dell’appartamento. Ebbene, ad accantonare l’animo geloso e possessivo del collezionismo autoctono ci pensa lo sguardo ironico e spregiudicato di oltre cinquanta opere che invitano il visitatore, tra oggetti, suppellettili, mobilio, figure d’interni (dove l’estetica, la sociologia e la smania si incontrano) a trasgredire la consueta condizione di privacy in cui vive. E se è vero che senza un pubblico non esiste una collezione, lo sguardo curioso enunciato dal sottotitolo della mostra trasmette tutta l’importanza della dimensione accessibile, visibile e agibile delle raccolte d’arte, arrivando al confidenziale o addirittura all’intimo degli ambienti domestici.
Il trampolino verso l’interno è offerto dalle entrate di Hans Schabus e del duo Vedovamazzei, collocate strategicamente all’ingresso. Le due installazioni sono caratterizzate dallo stesso spirito rigoroso ed essenziale ma sollecitano emozioni molto diverse: la prima comunica un senso di distacco e di immobilità che quasi ricorda l’atmosfera di un set da tempo abbandonato, mentre l’altra -posta obliquamente alla parete- crea una suspense capace di rendere penetrante e spiritoso l’ordinario e il familiare. Tra le opere più intriganti dell’esposizione c’è certamente la cristalliera di Lorenzo Scotto di Luzio: l’assemblage di bomboniere vibranti nel cimelio di casa fanno provare al visitatore la sensazione di essere deriso dall’atmosfera spassosa –a tratti spiritata– della situazione (concepita, si potrebbe aggiungere, con l’intento di beffeggiare i modelli di una certa cultura legata alla meraviglia e al prodigio).

Qualcosa in comune con Scotto di Luzio ce l’ha Valerie Hegarty con il suo surreale, spettacolare, effetto sisma: l’immagine di una casa che irrompe smembrando un’intera parete e invadendo la stanza con fili elettrici, carte, superfici in parte distrutte e detriti lasciati a terra, dà vita ad un’atmosfera di caos visivo simile a un’allegoria barocca della fragilità, e della vulnerabilità di ogni corteccia protettiva.
La meraviglia è garantita anche da Spencer Finch e dal suo Blue Sky, costituito da metallo, cavi elettrici e una corolla di centosettantatre lampadine che pendono come originali e improbabili lumiere. I piccoli corpi celesti e le loro vibrazioni luminose evocano cieli, nuvole, firmamenti, e trasformano il soffitto di un comune spazio abitativo in un interscambio continuo con il fantastico e il visionario.
Infine, nella coralità dei diversi lavori, a cogliere appieno la quintessenza dell’ingegno innestata alla vita quotidiana ci sono altresì il posacenere parlante di Thorsten Kirchhoff e il giradischi luccicante di Jim Lambie. I due artisti hanno trasformato dei meri complementi d’arredo in elementi teatrali, narrativi, ricettivi al minimo segnale. Ricorrendo al medesimo atteggiamento di ironico e paradossale confronto con ogni immagine tradizionale o realtà considerata oggettiva.

articoli correlati
<a href="http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/19578/IDCategoria/204Chiude dopo l’estate la vecchia sede del Museion

link correlati
www.vedovamazzei.it
www.spencerfinch.com

marianna agliottone
mostra visitata il 25 maggio 2007


dal 26 maggio al 2 settembre 2007 – Ironia Domestica. Uno sguardo curioso tra collezioni private italiane  – a cura di Letizia Ragaglia
Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea, Via Sernesi 1, 39100 Bolzano  – Orari: Martedì – Domenica 10.00-18.00; Giovedì 10.00-20.00; Lunedì e festivi infrasettimanali chiuso  – Ingresso intero 3,50 €; ridotto 2,00 €
Info: Tel +39 0471 051044 – Fax +39 0471 312460
info@museion.itwww.museion.it
Catalogo Folio Editore Vienna/Bolzano, con testi di Letizia Ragaglia e Ludovico Pratesi in italiano/tedesco/inglese – 128 pagine – 25 €
Il coordinamento esterno della mostra è a cura di Giuliana Picarelli


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Arte tra le Dolomiti: due nuove opere in programma per RespirArt 2026

La 18esima edizione di RespirArt porta nelle Dolomiti del Trentino le nuove opere site specific di Antonella De Nisco e…

13 Maggio 2026 18:14
  • exibart.prize

La Fondazione Ado Furlan presenta la mostra personale di Arianna Ellero

La pittura non costruisce immagini: costruisce condizioni. Il segno non descrive, incide; il colore non rappresenta, agisce

13 Maggio 2026 17:08
  • Mercato

Tutti a New York: guida alle grandi fiere della settimana

Inaugurano una dopo l'altra le super fiere di maggio, sparpagliate per la Grande Mela: da Frieze NY a Tefaf NY,…

13 Maggio 2026 17:00
  • Mostre

Txuspo Poyo. Archeologie di memoria collettiva a Bilbao

Ultimi giorni all’Azkuna Zentroa per visitare la grande mostra "Anónima" che raccoglie una selezione di opere che rivelano l'universo distintivo…

13 Maggio 2026 16:45
  • Arte contemporanea

Roma Gallery Weekend: il contemporaneo attraversa nuove geografie urbane

La quarta edizione di Contemporanea mette in rete 32 spazi della capitale, proponendo una lettura alternativa della scena artistica romana,…

13 Maggio 2026 15:30
  • Mostre

Ai Weiwei in mostra al MAXXI L’Aquila. Due terremoti e una domanda: cosa resta dopo il trauma?

Fino al 6 settembre 2026, Palazzo Ardinghelli ospita "Aftershock": quarant'anni di pratica dell'artista e attivista cinese che ha scelto L'Aquila,…

13 Maggio 2026 15:00