Categorie: trento bolzano

fino al 21.III.2004 | Shadi Ghadirian | Bolzano, Centro Culturale Trevi

di - 10 Marzo 2004

Shadi Ghadirian, iraniana, è presente all’inaugurazione della mostra dal titolo Rosengarten-Golestan. Giardini di rose dall’antica Persia all’Iran di oggi , promossa dall’Assessorato alla cultura italiana della provincia di Bolzano e dedicata alla sua nazione. Molto raffinata, un viso levigato reso interessante dai profondi occhi scuri e il sorriso aperto, le labbra carnose.
Nelle sue immagini fotografiche dà luogo a una frattura nella dimensione temporale e ricrea un tempo lontano, cupo. E’ una realtà fatta di interni vissuti come prigioni, di veli per censurare ogni differenza. Protagoniste sono donne ritratte nelle posizioni statiche delle vecchie foto e le stampe dalla tonalità sabbiata sembrano consunte da decenni di storia.

I tuoi lavori hanno un impatto emotivo particolarmente forte sullo spettatore, questi ambienti di altri tempi, e la cupezza rimanda la nostra memoria a un momento storico che da noi fu definito il Medio Evo, con poche speranze per tutti, ma ancora meno per le donne. Il tuo è uno specchio di uno dei molti momenti che la storia vuole dimenticare, ce ne vuoi parlare?
Oltre alla fotografia, la mia seconda passione è la storia della dinastia Ghajar. Quelle che vedi qui esposte sono ricostruzioni di interni che realizzo nello studio grazie alla collaborazione con il Museo Storico e quello Fotografico di Tehran. I costumi, gli interni, gli stessi trucchi che uso sulle modelle, le sopracciglia marcate in nero e che tagliano il viso, risalgono a centocinquant’anni fa. Chiedo loro di non posare solo, ma di cercare di attuare una scelta cosciente. Voglio che le mie donne sappiano di esistere.

Sei nata a Tehran nel 1974 e tanto giovane sei già riconosciuta sul mercato internazionale, come è avvenuto questo processo di ascesa?
Mi sono laureata in fotografia all’Università Azad a Tehran, diciamo che da sempre ho avuto una macchina fotografica in mano. Forse sono stata particolarmente fortunata perché ho potuto seguire la mia ricerca.

Come nasce il tuo curriculum artistico?
Appena conclusa l’Università ho iniziato con mostre collettive in gallerie a Tehran. Nel 2000, anno del mio debutto internazionale, sono stata invitata dalla Guidhall University a Londra, quindi ad una collettiva di giovani fotografi a Parigi; è stata infine la volta degli Stati Uniti all’Università della California a Berkeley. Sono stata quindi invitata in Danimarca, nell’Irlanda del Nord, a Berlino, Madrid, in Kuwait, di nuovo a Parigi e Londra e ora sono qui.

Come valuti la tua posizione quale giovane donna iraniana e quella di altre donne che ti circondano nella tua vita quotidiana?
So di essere privilegiata. Ho avuto una serie di opportunità che mi hanno permesso di emergere. Mi sento quindi responsabilizzata nel dover raccontare a tutti la mia storia, la mia visione di una realtà distinta. In Iran vi sono ancora dei nuclei in cui la figura maschile risulta dominante, soprattutto nei conglomerati mussulmani, benché la maggioranza accetti la modernità e vi conviva portando avanti le tradizioni.

In altre tue fotografie, non presenti in mostra, inserisci oggetti contemporanei in un setting di altri tempi, alla Margritte, con un tocco surreale. E’ questa la visualizzazione della filosofia che caratterizza le tue scelte?
Sì, questo è l’elemento conturbante, il Punktum, ciò che scardina l’ordine perpetuo delle cose e porta al pensiero e alla meditazione.

articoli correlati
L’arte delle donne indiane
Il Sudamerica nelle foto di Castro Prieto

anny ballardini
presente all’inaugurazione


Shadi Ghadirian
nell’ambito della rassegna
Rosengarten-Golestan. Giardini di rose dall’antica Persia all’Iran di oggi
Centro Trevi via dei Cappuccini, 28
0471 300 980
tutti i giorni 9-13 15-19
ingresso libero
centrotrevi@provincia.bz.it


[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Progetti e iniziative

Milano Ibrida: quattro giorni per scoprire gli spazi della rigenerazione urbana

Dal 21 al 24 maggio, 25 presidi socioculturali aprono le porte alla città con un ricco programma di itinerari, workshop…

15 Maggio 2026 8:30
  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30