Categorie: trento bolzano

fino al 21.IX.2008 | Sguardo periferico e corpo collettivo | Bolzano, Museion

di - 22 Luglio 2008
Il Trentino Alto Adige s’arricchisce di un’altra prestigiosa realtà: il nuovo Museion. Un po’ come fu per il Mart nel 2002, il salto qualitativo tra il prima e il dopo (Museion inizia l’attività espositiva nel 1987) è decisamente notevole. L’architettura, innanzitutto, realizzata dallo studio berlinese KSV – Krüger Schuberth Vandreike: un parallelepipedo in vetro e acciaio le cui facciate fungono al contempo da pareti modulabili per un’illuminazione ottimale e, al calar della sera, da schermo per una suggestiva opera di Anri Sala, il tutto innestato simbolicamente tra città antica e città nuova, senza dimenticare il doppio e sinuoso ponte d’accesso che, oltre a essere percorribile da pedoni e biciclette, può anche essere visto come una dinamica scultura nello spazio. Degna di nota la cura con cui sono stati realizzati numerosi dettagli, roba da museo del design: dagli indicatori di piano realizzati in legni diversi fino alle sedute delle postazioni video della biblioteca, costituite da lastre d’acciaio rivestite da uno spesso strato di feltro.
La vision del nuovo Museion è semplice quanto ambiziosa: dilatare l’impegno fin qui dimostrato nella ricerca tra i rivoli del contemporaneo, senza dimenticare di gettare sguardi a ritroso, alla ricerca delle radici ultime della contemporaneità. Il tutto, naturalmente, in una dimensione transnazionale, forte di partnership intrecciate con importanti realtà straniere, senza però venir meno alle molteplici collaborazioni attive con il fibrillante tessuto locale, in primis l’università. Come in passato, il nuovo Museion sarà caratterizzato da una ricerca fortemente interdisciplinare: arti visive, certo, ma anche cinema, design, architettura, danza e non ultima la musica (non per nulla la mostra che aprirà nel prossimo autunno sarà dedicata ai Sonic Youth).

Tali intenti sono del resto ben condensati nell’esposizione d’apertura, Sguardo periferico e corpo collettivo, il cui percorso si sviluppa attraverso tutti i quattro piani del museo. Sotto lo sguardo vigile di un enorme ranocchio crocifisso, opera di Martin Kippenberger giocoforza censurata poco dopo l’opening, ci si addentra in un susseguirsi di oltre duecento opere tra cui spiccano, per numero e dimensioni, i video, spesso presentati su pellicola. Tra i più poetici e onirici, What will come di William Kentridge, dedicato alla guerra e realizzato con l’antica tecnica dell’anamorfosi. Il passato vestito a nuovo è anche al centro dell’efficace video di Dias & Riedweg, basato sull’interpretazione di un testo colonialista del Cinquecento, messo in scena da alcuni ballerini delle favelas di Rio de Janeiro.

Muovendosi sempre tra una visione poetica e una lettura critica delle strutture sociali che ingabbiano l’individuo nella collettività, i lavori datati -da Duchamp a Manzoni, da Morris a Brus, da Meireles a Fontana, per fare solo qualche nome- sono affiancati naturalmente da opere più recenti, come quelle di Cattelan (dall’irriverente Charlie don’t surf alla fotografia della sua Hollywood made in Palermo). Tra le recentissime, The louder you scream, the faster we go di Phil Collins (vincitore del Turner Prize 2006), protagonista una classe di danza composta da anziane signore, e il progetto di una sorta di rivista d’artista di Guy Tillim, uscita come supplemento al periodico “Le Phare” e dedicata alle controverse vicende del Congo.

articoli correlati
Intervista a Corinne Diserens

duccio dogheria
mostra visitata il 23 maggio 2008


dal 23 maggio al 21 settembre 2008
Sguardo periferico e corpo collettivo
a cura di Letizia Ragaglia ed Eva Fabbris
Museion
Via Dante, 6 – 39100 Bolzano
Orario: tutti i giorni ore 10-20; giovedì ore 10-22
Ingresso: intero € 6; ridotto € 3,5
Catalogo Hatje Kantz
Info: tel. +39 0471223411; fax +39 0471223412; info@museion.it; www.museion.it

[exibart]

Visualizza commenti

Articoli recenti

  • Mostre

Tra i padiglioni più belli della Biennale 2026 c’è quello della Santa Sede

Il Padiglione della Santa Sede trasforma il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi in una partitura in tempo reale. Con "L’Orecchio…

3 Giugno 2026 23:30
  • Mercato

Per la Next Gen del collezionismo, comprare opere non basta più

Lo dice il nuovo report di Larry’s List: la nuova generazione sposta il baricentro dall’acquisto alla costruzione di ecosistemi culturali.…

3 Giugno 2026 23:15
  • exibart.prize

exibart prize incontra Vincenzo Frattini

Ho costantemente l’esigenza di creare delle forme esterne che risuonino con la mia dimensione spirituale interiore

3 Giugno 2026 18:03
  • Design

Alessandro Mendini a Villa Giulia: le cose, le stanze, il progetto

A Verbania, fino al 27 settembre 2026, Villa Giulia accoglie una retrospettiva dedicata al designer Alessandro Mendini, tra oggetti iconici,…

3 Giugno 2026 18:00
  • Mostre

Quando i traumi diventano opere d’arte: la grande retrospettiva di Tracey Emin alla Tate Modern

Fino al 31 agosto, continua a Londra la più grande mostra mai realizzata su Tracey Emin. Tra aborto, malattia, violenza…

3 Giugno 2026 17:50
  • Architettura

A Londra apre il Serpentine Pavilion 2026: ecco il progetto di LANZA atelier

In apertura a Londra il Serpentine Pavilion 2026 progettato da LANZA atelier: una struttura sinuosa in mattoni per il 25mo…

3 Giugno 2026 16:10