Categorie: trento bolzano

fino al 24.XI.07 | Diango Hernández | Rovereto (tn), Paolo Maria Deanesi Gallery

di - 18 Ottobre 2007
Dopo due anni dalla precedente personale, Diango Hernández (Sancti Spiritus, Cuba, 1970; vive a Düsseldorf) espone i suoi ultimi lavori. Una serie di disegni a carboncino su fogli bianchi, senza titolo, e un’installazione intitolata Power Pencil innescano le tematiche a lui care. La sua poetica ha una forte connotazione critica verso il potere, ma senza che la politica diventi prevalente. Così, un’intera sala ospita l’installazione, costituita da dodici vecchi pali della luce elettrica, muniti ancora degli isolatori e dei cavi, sparpagliati sul pavimento. Hernández è intervenuto dotandoli di una punta, come se fossero grandi lapis. Ed è qui che comincia la complicata riflessione sul potere e il costante rimando alla forza del disegno. Potere della matita o anche matita al potere. Come i vecchi pali costituivano il sostegno della comunicazione e dell’energia, che correva attraverso i fili, ed erano solo un ricordo dimenticato, ora possono ancora interagire nella comunicazione, perché liberati dalla loro funzione originaria, con le loro punte ideali e surreali, che alludono a territori fantastici e mondi inesplorati.

Il bisogno di un luogo altro dove rifugiarsi ed elaborare un’originale e inedita espressione deriva nell’artista soprattutto dagli anni cubani. In un’isola dove la libertà espressiva doveva sempre collimare con le istanze estetiche del potere, Hernández registra ciò che vede e ciò che sente in cinquemila disegni, che nel 2003 si porta dietro lasciando Cuba. Non prima però di esser stato costretto dalle guardie di frontiera a cancellare tutte le scritte che accompagnavano quegli stessi disegni. In salvo è comunque il suo tesoro, il diario corredato da immagini. Da allora, Hernádez non ha mai cessato di disegnare, anche se ora realizza spesso grandi installazioni, come quella presentata alla Biennale di Venezia del 2005. Anche in quell’occasione, pali della luce divelti e un video che denunciava i regimi totalitari, passati e presenti. Con un semplice elenco, come nei titoli di coda di un film che è non mai finito. La realizzazione delle installazioni scaturisce del resto dall’identico procedimento adottato nei disegni e negli schizzi. Come in questi ultimi si può dar forma alle cose più impensate, così l’installazione, in scala maggiore, diviene un ribaltamento della realtà. Ed è ciò che sta alla base del processo teorico e creativo di Hernádez.

Se i disegni esposti in altre occasioni o riprodotti nei suoi libri d’artista rimandavano a una libertà espressiva senza freni e al tempo stesso documentaria, in quelli realizzati per questa mostra si è di fronte a una differente organizzazione del segno. In questa serie di sedici opere, l’intento è sperimentare il disegno stesso. Non si tratta più di raccontare la realtà, ma di metterla alla prova con volumi e blocchi che reggono le proprie forme su equilibri impossibili, liberati da ogni regola fisica. Poiché qui Hernádez non segue dei modelli costruttivi, ma delle idee “pure”; vuole visualizzare quella di equilibrio precario, com’è di fatto la realtà e la vita. Una precarietà che, tuttavia, resiste al di là di ogni previsione.

articoli correlati
La prima personale a Rovereto

claudio cucco
mostra visitata il 22 settembre 2007


dal 22 settembre al 24 novembre 2007
Diango Hernández – Power Pencil
a cura di Luigi Meneghelli
Paolo Maria Deanesi Gallery
Via San Giovanni Bosco, 9 – 38068 Rovereto (TN)
Orario: giovedì e venerdì ore 16-20; sabato ore 10-13 e 15-19; lunedì, martedì e mercoledì solo su appuntamento
Ingresso libero
Libro d’artista, € 25
Info: tel. +39 0464439834; fax +39 0464428921; info@paolomariadeanesi.it; www.paolomariadeanesi.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Nelle opere di Iain Andrews il colore diventa cura

Alla Galleria Gaburro di Milano, fino al 30 maggio 2026, va in mostra la prima personale italiana di Iain Andrews,…

15 Marzo 2026 16:00
  • Personaggi

Addio a Carlo Frittelli, morto il gallerista che portò il contemporaneo a Firenze

È morto a Firenze a 91 anni Carlo Frittelli, gallerista e collezionista, fondatore con il figlio Simone di Frittelli Arte…

15 Marzo 2026 12:14
  • Arte contemporanea

Rituali e identità queer alla Biennale 2026: il progetto di Bugarin + Castle per la Scozia

Un corteo tra storia e cultura pop: Shame Parade di Bugarin + Castle ripensa i rituali di vergogna collettiva nella…

15 Marzo 2026 10:30
  • Arte contemporanea

Bottoni come opere d’arte: quando un dettaglio di sartoria diventa linguaggio visivo

La mostra "SUMIE x KAWA" alla galleria Numero 51, a Milano, diventa un pretesto per ripercorrere il lungo legame tra…

15 Marzo 2026 10:00
  • Arti performative

Other Identity #196, altre forme di identità culturali e pubbliche: Alessandra Zerbinati

Other Identity è la rubrica dedicata al racconto delle nuove identità visive e culturali e della loro rappresentazione, nel terzo…

15 Marzo 2026 9:30
  • Mostre

“La Geometria della Grazia”: il rigore architettonico e il glamour senza tempo di Horst P. Horst

Presso Le Stanze della Fotografia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, fino al 5 luglio, una grande retrospettiva dedicata a Horst…

15 Marzo 2026 0:02