Categorie: trento bolzano

fino al 25.IX.2007 | Maurice Denis | Rovereto (tn), Mart

di - 27 Luglio 2007

Simbolismo survive. Dopo l’evento di Ferrara, il movimento che ha segnato la storia dell’arte a cavallo tra Diciannovesimo e Ventesimo secolo torna alla ribalta con un’imprendibile mostra dedicata a un suo protagonista: Maurice Denis (Granville, 1870 – Saint-Germain-en-Laye, 1943). Assieme a Bonnard, Vuillard, Vallotton e Sérusier, Denis partecipò all’avventura Nabis, unendo la lezione appresa da Gauguin, considerato da tutto il gruppo come una sorta di profeta, alla freschezza derivata dalla grafica giapponese, la cui influenza si nota maggiormente nella produzione xilografica dell’artista, posta a conclusione del percorso.
Attraverso un centinaio di piccoli e grandi capolavori -molti dei quali provenienti dal Musée d’Orsay, anche se non mancano chicche pressoché inedite da collezioni private, il percorso artistico di Denis è scandagliato compiutamente sia per quanto riguarda il susseguirsi delle fasi stilistiche, sia per la varietà delle tecniche impiegate. A iniziare dal design simbolista, soffice e trasognate, fatto di vasi aggraziati, mobili con pannelli dipinti e un paravento di gusto orientale che sembra uscito da una casa per bambole. E poi la grafica, fatta certamente di litografie e xilografie, ma anche di raffinati libri illustrati e di squisiti ephemera cartacei, come i biglietti che l’artista era solito illustrare in occorrenza di una natività…
Il cuore del percorso è però il ricco nucleo di dipinti, e lo straordinario uso del colore che li caratterizza.

Superato presto il canto delle sirene tardo-impressioniste, il pennello di Denis volse infatti verso una stesura per zone cromatiche, delineate da precisi contorni, mai sfumati. In tale processo influì senz’altro la novità del japonisme, ma anche una sentita ammirazione per la pittura rinascimentale italiana, in particolar modo quella di Piero della Francesca e di Beato Angelico. Fu proprio la pittura del frate domenicano, apprezzata durante i numerosi viaggi in Italia, a portare Denis a una personalissima declinazione pittorica della propria fede cristiana, sentita al punto di trattarla anche a livello teorico.
È soprattutto nelle opere in piccolo formato che la luce divina si fonde con quella della tavolozza dell’artista, come dimostra il Cristo verde del 1890, al limite dell’astrazione. E questo senza nulla togliere alla sua preparazione nella decorazione in gran formato, anch’essa documentata nel percorso da opere come il ciclo de La leggenda di Sant’Uberto, o quello de La glorificazione della croce.
Ridurre l’attività di Denis alla sola pittura religiosa sarebbe però una bestemmia. Le opere più piacevoli e trasognanti sono infatti quelle immerse nella luce di un sole bucolico, di un’eterna estate.

Dipinti tutti dominati da figure femminili, ora definite da preziosi e sinuosi arabeschi, come ne Le Muse, ora segnate da accenti di sensualità, come nelle Bagnanti, ora pigramente trasfigurate in un sogno d’adolescente, come ne Fanciulla addormentata nel bosco magico.

articoli correlati
Il simbolismo a Ferrara
Sogni tra simbolismo e liberty

duccio dogheria
mosra visitata il 22 giugno 2007


dal 22 giugno al 25 settembre 2007
Maurice Denis maestro del Simbolismo internazionale
a cura di Jean-Paul Bouillon, Sylvie Patry, Isabelle Gaetan, Nathalie Bondil
Mart-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto
corso Bettini 43, Rovereto – infoline 800-397760
mar-dom 10-18; ven 10-21lun chiuso
ingresso 8 euro, ridotto 5 euro – www.mart.trento.it
info@mart.trento.it – Catalogo Skira 38,00 €


[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01