Categorie: trento bolzano

fino al 30.VI.2006 | Leonida De Filippi | Mezzolombardo (tn), Buonanno

di - 16 Giugno 2006

Uno schermo isola Leonida De Filippi da ciò che dipinge, da ciò che lo attira ma che allo stesso tempo gli appare minaccioso. Nelle sue opere non è mai possibile leggere i dettagli, avere una visione completa e nitida di ciò che è rappresentato: tutto è frammentario.
Le immagini sono rotte in righe di colore, come se la scena fosse vista attraverso una tapparella riprodotta dal segnale disturbato di una tv. Nemmeno i colori vengono resi con fedeltà: tutto è appiattito in un bianco e nero che cancella ulteriormente i particolari e ne brucia i profili, come fossero colpiti da una luce abbagliante. Eppure l’artista conosce bene i Paesaggi urbani che riproduce: sono le vie sotto casa, le strade che è abituato a percorrere in auto, il timpano del palazzo che ricorre costantemente nei suoi quadri. Proprio questa superficiale familiarità è evitata attraverso questo meccanismo di cancellazione.
Si tratta dello stesso meccanismo di riduzione utilizzato nelle ultime serie di opere in mostra, identificate con il termine generico di Astrattizzazioni, ma in realtà interamente incentrate sulla tematica della guerra. De Filippi, affiancando le immagini di militari che scendono dall’elicottero, sembra voler mettere in evidenza come tali scene siano ormai abituali nel flusso televisivo. Un elicottero bellico è familiare quanto un’auto parcheggiata, un militare come un qualsiasi individuo che attraversa la città.
La modalità espressiva scelta per realizzare le ultime opere con le scene di guerra allude al computer piuttosto che alla tv. Gli smalti sono infatti stesi in modo da simulare i pixel della visualizzazione digitale, in particolare di immagini a bassa risoluzione: se infatti nelle opere precedenti l’effetto è di un monitor televisivo disturbato, in queste è di un’immagine sgranata e altrettanto difficile da distinguere.

I profili sono segnati da linee seghettate e voluminose perché composte dalle sequenze di quadratini, mentre l’interno è bianco; solo rari pixel dipinti di rosso e giallo identificano zone di ombra o di luce che si sostituiscono a qualsiasi sfumatura. Il cielo è invece uniformemente azzurro, colorato in maniera irreale per proseguire nell’intento di ricordare un’immagine presa della Rete. Ma anche in modo da mostrare l’assurda naturalezza con cui le guerre avvengono sotto i nostri occhi, sotto il nostro stesso cielo.

articoli correlati
Basilè da Buonanno
La personale di Corrado Zeni
Le opere di Montesano

mariella rossi
mostra visitata il 27 maggio 2006


Leonida De Filippi – Urban Scape
Buonanno Arte Contemporanea, Via Garibaldi, 16, 38017 Mezzolombardo – Trento – Tel. e Fax 0461-603770 – buonannoac@virgilio.it – Catalogo in galleria


[exibart]

Visualizza commenti

  • ...Leo... lascia perdere!! Non ce la fai ad essere nemmeno al livello del pegiore dei tuoi allievi!
    Chiuditi in accademia col tuo paparino...

  • Essendo mio padre un intellettuale, non ritengo lei possa definirsi suo "amico", mancandole il coraggio e la dignità della firma.

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

Addio a VALIE EXPORT, pioniera della body art e dell’arte femminista

È morta a Vienna, nel giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, VALIE EXPORT: figura centrale della performance art, ha trasformato il…

14 Maggio 2026 23:06
  • Musei

Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei di Verona

Dopo quasi dieci anni alla guida del MAMbo, Balbi termina l'incarico bolognese passando alla guida della articolata rete museale di…

14 Maggio 2026 19:57
  • Bandi e concorsi

Nuovi pittori italiani a Londra: aperta la call Artist in Residence 2026

Artist in Residence 2026: ancora pochi giorni per candidarsi al programma di residenza promosso da Camberwell College of Arts, University…

14 Maggio 2026 17:20
  • Mostre

Tutto l’oro di Georg Baselitz. I suoi ultimi lavori in mostra alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia

Alla Fondazione Giorgio Cini Eroi d’Oro ripercorre gli ultimi lavori realizzati da Georg Baselitz prima della sua morte. La mostra,…

14 Maggio 2026 16:30
  • Mostre

Giuseppe Stampone in mostra alla Prometeo Gallery con “Saracinesche”

La mostra di Stampone, aperta fino al 29 maggio presso la galleria milanese, è accompagnata da un testo critico di…

14 Maggio 2026 16:30
  • Progetti e iniziative

Con MOUE Festival, il design “fuori fuoco” torna ad attraversare Foggia

Entra nel vivo la seconda edizione di MOUE, il Festival della Grafica Sociale che anima Foggia con mostre, laboratori, talk…

14 Maggio 2026 15:35