Follia d’amore. Un uomo. Visioni deliranti. Un libro. Questa la chiave di lettura dell’ultima esposizione presentata presso la Galleria Les Chances de l’Art di Bolzano, dove Fabrizio Boggiano ha presentato la sua opera prima Follie: un libro che narra una storia d’amore la cui trama si sviluppa in venti capitoli, parallelamente alle opere di diversi artisti contemporanei.
L’amore è concepito come malattia dell’anima, un amore che sconcerta, un amore che si trasforma in angoscia,
Interessante in questo progetto è proprio il rapporto di equilibrio creatosi tra testo e opere d’arte: l’elemento visivo è protagonista al pari della scrittura; entrambi evocano stati emozionali sottesi per lo più da una profonda tensione drammatica. Come il cuore sanguinante in una mano di Marco Falcetta che provoca al primo sguardo quel sentimento di asfissia in cui entriamo quando siamo assaliti dall’amore; lo stato di alienazione descritto nel trittico Sehnsucht di Johannes Dario Molinari diventa un’agghiacciante reminiscenza di quel secondo in cui lo strazio aumenta al punto tale che ci spinge alla volontà di abbandonare il corpo. L’amore consuma e le forze svaniscono, così è l’uomo ritratto da Federico Guida: seduto con lo sguardo perso nel vuoto mentre il peso della vita grava sulle sue spalle. Amare è però anche gioia: quando il desiderio si fa dolce, diventa quel ricordo dai tratti sfumati rappresentato nella fotografia di Urs Lüthi. Il
Gli artisti in mostra sono Francesco Arena, Lorenzo Biggi, Patrizia Buldrini, Marco Falcetta, Nan Goldin, Vittoria Gualco, Federico Guida, Rebecca Horn, Jiri Kolar, Elke Kristufek, Urs Lüthi, Chantal Michel, Johannes Dario Molinari, Sergio Muratore, Riri Negri, Mimmo Rotella, Marilena Sassi, Sara Serighelli, Daniel Spoerri, Ben Vautier.
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sabrina michielli
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