Una mostra imperdibile per coloro che prediligono il Romanticismo tedesco, realizzata attraverso l’esposizione di duecentocinquanta oggetti. In particolare protagonista è lo spirito romantico di Ludwig I di Baviera. Egli venne ospitato presso Castel Roncolo a Bolzano dapprima in qualità di principe ereditario e in tempi successivi come regnante in occasione dei suoi numerosi viaggi in Italia, e nel 1833 fu il primo di una lunga lista di nobili a porre la sua firma sul libro degli ospiti. Il castello infatti, uno dei più suggestivi manieri della regione altoatesina, è posizionato sulla via obbligata per ritornare in Baviera, arroccato su di una roccia impervia che domina la stretta vallata, e grazie al valore dei suoi affreschi richiamò l’attenzione del regnante.
La figura di Ludovico I, dominata dalla sfiducia nell’Illuminismo e segnata dagli
In mostra troviamo infatti i mezzibusti di Goethe e di Schiller accanto ai numerosi ritratti del principe e re, accompagnato in alcuni casi dalla consorte Teresa von Sachesen-Hildburghausen. Sono esposti ritratti di famiglia, del bellissimo Ludovico II, e di cortigiani tra cui spicca quello della famosa attrice di Monaco Constanze Dahn. Poi alcune acquatinte, paesaggi ad olio, acquarelli -tra cui quello di Karl Moser datato
Ancora in mostra un’ottima scelta di cartine geografiche che illustrano i confini in quel periodo storico. Si continua con le monete, le armi, le ricerche biologiche e mediche, e infine gli strumenti musicali, presenze indispensabili nelle serate fastose dei castelli.
La mostra permette al pubblico anche di visitare lo splendido castello, restaurato di recente, con gli Affreschi del ciclo di Tristano, i dipinti del Ciclo di Garello e le Triadi sulla parete esterna della Casa d’Estate.
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