Arco è un piccolo comune nella provincia di Trento che fu l’ultima residenza di uno dei più attivi fotografi del panorama italiano degli anni cinquanta: Federico Vender.
Vender (1901) iniziò la sua carriera come “amatore” da giovanissimo, fino a trovare negli anni trenta riscontri ed incoraggiamenti durante la sua frequentazione degli ambienti legati al “Circolo Fotografico Milanese”. Da li inizia un percorso che lo porta a riconoscimenti nazionali ed internazionali che lo porteranno negli anni cinquanta ad abbandonare la sua professione di dirigente, in una industria tessile, per darsi al professionismo.
Ma quella di Vender, come è facile capire, non fu una scelta dettata dalla necessità economica, ma principalmente dalla passione per quel tipo d’arte. Il suo essere professionista era legato ad un modo di percepire la fotografia non strumentale ma vissuto in maniera critica e riflessiva. Questa voglia di condividere e confrontarsi, non nella tecnica, ma sopra tutto nei contenuti lo porta a stringere forti amicizie con Cavalli, Finazzi, Leiss, legati a quel circolo che negli anni cinquanta fu uno dei maggiori punti di riferimento della fotografia italiana: “La Bussola”.
A dedicare a lui la manifestazione, che avrà cadenza biennale, è stato per Fulvio de Pellegrin (Direttore artistico del premio) che ha avuto la fortuna di conoscere Vender negli ultimi anni di vita, potendone apprezzare la grande sensibilità e competenza.
Oggi espongono in questa rassegna gli autori che sono stati selezionati e che saranno giudicati da una commissione di tutto rilievo formata da : Roberta Valtorta, Francesco Bonazzi e Massimilano Orlandoni.
Gli autori sono stati scelti per il percorso di ricerca che portano avanti e che nella visione della commissione selezionatrice meglio si avvicinano a quella volontà di trovare nuove dialettiche, a volte poetiche, che ha caratterizzato buona parte della vita di Vender.
Maurizio Chelucci
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Iniziativa estremamente interessante. Complimenti a Fulvio De Pellegrin (unitamente a quanti hanno lavorato al progetto),che riesce a coniugare molto bene e da anni l'attività di fotografo con quella di divulgatore della fotografia.Un Maestro come Federico Vender "merita" un omaggio e un riconoscimento di alto profilo per quello che ha dato alla cultura fotografica italiana ed internazionale.Una manifestazione a cui auguro di cuore successi e apprezzamenti, destinata sicuramente a crescere con le prossime edizioni.
Fausto Raschiatore