Categorie: trento bolzano

Fino al 5.VI.2016 | Peter Schuyff | Studio d’Arte Raffaelli, Trento

di - 13 Maggio 2016
«Così la perdita d’identità che contrassegna questa peculiare fin de siècle viene espressa senza uno sfogo emotivo e senza l’appello a teoremi filosofici, con sovrana indifferenza di fronte alle ipotesi interpretative dogmatiche ed ideologiche dei reale, ma con il semplice intreccio formale di apparenza e realtà. La finzione messa in atto dal colore si sposa alla verità della tela, l‘ordine modernista e scientista si incontra con il disordine, e insieme concepiscono l’ambiguo».
Angela Vettese conclude così il suo intervento nel 1991 per descrivere la serie di opere presentate allora presso lo Studio d’Arte Raffaelli. I nuovi lavori di Peter Schuyff esposti presso la galleria (The S.M.S. Gneisenau Drawings Suite and New Works) potrebbero proprio partire da queste parole (si mantenga anche il riferimento alla perdita d’identità, non solo limitata alla fine degli anni Novanta), salvo il fatto che Schuyff in questo caso propone un vero sfogo emotivo mostrando nelle opere gli esiti della sua dipendenza, quella del collezionismo: «Sono un collezionista maniacale. Colleziono un’infinità di oggetti, dalle incisioni di Rembrandt, ai dipinti di Louis Eilshemius, vecchie fotografie scientifiche, scritti microscopici, bastoni e scudi africani, le rotelle degli accendini usa e getta (migliaia, per misurare l’epidemia del crack), lenti di ingrandimento, contenitori di betel…E potrei continuare. Sono sempre stato una gazza ladra. Colleziono vecchi dipinti per il mio lavoro e facendo così li salvo da una certa oscurità». (Peter Schuyff, New works, Studio d’Arte Raffaelli, Trento, 2009)

In questo caso un taccuino di schizzi di Fritz Ferschl (un pittore sconosciuto ad oggi, ma in grado nel 1909 di salire sull’incrociatore corazzato S.M.S. Gneisenau varato nel 1906 e affondato l’8 dicembre 1914 nel corso della battaglia delle Falkland) diviene l’oggetto dell’espressione di Schuyff.
Delicatissimi sono i suoi interventi che si “sposano alla verità” originaria degli schizzi, rispettando le diverse tecniche utilizzate, matita o acquerello. I soggetti variano tra le visioni quotidiane dei marinai che sembrano scandire i giorni del pittore, a paesaggi reali (a volte indicati dal nome stesso del luogo), o scene immaginarie di una lontana mitologia. Così una serie di 34 opere di circa 25 x 16 cm raccontano le visioni di Ferschl, filtrate poi dalle azioni di Schuyff.  L’artista olandese risponde al soggetto e si propone di catturare l’attenzione dello spettatore su un particolare, instaurando filtri cromatici, oppure inserendo forme dall’apparenza biomorfa che dialogano con la composizione. Interventi calcolatissimi, modulati, che solo apparentemente bloccano la visione al livello dell’intervento. Per l’occasione la Galleria Raffaelli ha riprodotto in scala il taccuino, includendo i disegni originari, anche quelli senza intervento, comunque “salvati dall’oscurità”.
In mostra, in collaborazione con la galleria Luca Tommasi Arte Contemporanea di Milano, sono esposte anche alcune opere inedite, dove dominano le illusioni geometriche.
Chiara Ianeselli
mostra visitata il 16 marzo

Dal 17 marzo al 5 giugno 2016
Peter Schuyff
The S.M.S. Gneisenau Drawings Suite and New Works
Studio d’Arte Raffaelli
Palazzo Wolkenstein
Via Marchetti, 17, Trento
Orari: lunedì – venerdì 10.00/13.00 16.00/19.30
sabato 10.00/12.30 16.30/19.00
Info: +39 0461 982595, www.studioraffaelli.com

Articoli recenti

  • Arte contemporanea

In una galleria di Roma Pedro Torres ha trasformato le onde gravitazionali in esperienza poetica e sensoriale

A Roma, la mostra Palpita costruisce un ambiente di luce e suono ispirato alle onde gravitazionali, dove interferometria e installazione…

4 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quattro artisti contemporanei rileggono La Crocifissione di Hans Memling

In rapporto alle opere Matteo Fato, Stefano Arienti, Julia Krahn e Danilo Sciorilli prodotte appositamente, il Museo Diocesano di Milano…

4 Aprile 2026 14:30
  • Mostre

Nel mondo di Tina Dion, dove l’immagine porta le tracce del rimosso

L’artista irano-americana Tina Dion porta la pittura figurativa in un territorio fluido e ricco di simboli, dall'identità femminile alla diaspora:…

4 Aprile 2026 12:30
  • Danza

McGregor, Maillot, Naharin: tre visioni della danza contemporanea alla Scala

Le coreografie di Wayne McGregor, Jean-Christophe Maillot e Ohad Naharin entrano in repertorio alla Scala di Milano: un trittico che…

4 Aprile 2026 11:30
  • Mostre

Giochi di parole, scambi di paesaggi: Barry e Rubsamen in mostra alla Galleria Artiaco

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta due mostre di Robert Barry e Glen Rubsamen: tra i colori del linguaggio…

4 Aprile 2026 10:30
  • Arte contemporanea

La ex Factory di Andy Warhol a New York diventerà un negozio Uniqlo

A New York, una delle sedi della Factory di Andy Warhol ospiterà un nuovo negozio del brand giapponese Uniqlo che,…

4 Aprile 2026 9:30