Si prospetta caldissimo l’inizio di stagione tra Rovereto, Trento, Bolzano e Merano, che sempre più sui sta delineando come il Triangolo delle Bermuda della scena artistica italiana per la concentrazione di strutture pubbliche pronte a non lasciare inesploso un colpo.
La sera di venerdì 10 nel giro di una cinquantina di chilometri ci saranno le opere di Carol Rama (a cura di Guido Curto e Giorgio Verzotti) al Mart insieme a Mirò -proveniente dalla collezione Meght- e un gruppetto di supereroi del momento al Museion di Bolzano. Nella tranquilla cittadina alpina si riuniranno a perpetrare il loro sabba di evocazione dei sette peccati capitali per la mostra Seven Sins: Elke Krystufek dipingerà “lussuriosamente” a Bolzano, l’iraconda Tracey Emin arriverà per curare di persona l’allestimento di una serie di disegni assemblati per la prima volta, Sisley Xhafa realizzerà un’installazione sull’invidia. E poi ancora opere di Jota Castro, l’israeliana Hilla Lulu Lin e Santiago Sierra.
A distanza di poche ore e di poca strada, il giorno seguente, di nuovo da scegliere. Sempre a Bolzano sabato 11 partirà la quarta edizione di Transart, il festival di contaminazione tra arte musica e danza distribuito in location –ovviamente- non convenzionali fino ai primi giorni di ottobre. In particolare l’opening sarà dedicato ad una mostra al Centro Trevi con Ilya ed Emilia Kabakov, Jannis Kounellis e Anton Soloveitichik; pochi numeri civici in là, alla galleria Goethe2 un progetto sonoro di Anna De Manincor. A Merano invece verrà inaugurato + Positive, secondo appuntamento della Biennale d’Arte Contemporanea curata da Valerio Dehò per Kunst Meran/o Arte, dedicata questa volta al tema della spiritualità con nomi come Hatoum, Kentridge, Botes e Holzer.
Altra settimana altro giro di mostre. Con la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento che inaugura la sera del 24, dopo il ciclone Kozyra e il dottor Cattelan, la
Non si presenta come una tranquilla vita da montanari nemmeno la prima settimana di ottobre, che parte la sera di sabato 2 con una mostra/evento anch’essa di contaminazione. Per Interfacies l’arte irromperà infatti all’interno nello studio di comunicazione Asteria: i video di Pietsch, Marisaldi, Cagol e Perrone andranno in loop sui monitor dei computer di ogni ufficio, mentre altri terminali saranno infettati dai virus informatici di Antoni Abad e le scrivanie si fonderanno con le sculture di Loris Cecchini.
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mariella rossi
[exibart]
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si...una serie di zuppe riscaldate...