Mentre i colori del carnevale disegnano Piazza San Marco di vivacità innaturale, nelle sale della Fondazione Bevilacqua La Masa prende forma l’irrealtà sognante di Milton Glaser. Non certo una irrealtà assoluta o decisa, ma una rappresentazione della stessa volta a interpretare in chiave straordinariamente sottile, velata ed evocativa la porta che apre verso il concreto. Le opere di Glaser (acquerelli, disegni, incisioni e manifesti) viaggiano tra interpretazione e descrizione, come a voler deviare su messaggi “altri”, come a delineare prospettive (punti di vista?) alternative e coincidenti con una ludicità che ne camuffa i contorni, marcandoli e celandoli al contempo. In questo fluttuare tra chiaro/non chiaro l’elemento costante risulta senz’altro essere l’aspetto evocativo cui le opere tendono: nelle illustrazioni e nei manifesti Glaser racchiude il richiamo all’oggetto rappresentato, sia esso persona o cosa…si esso immagine pubblicitaria o propaganda ideologica.
Apertura: tutti i giorni tranne il martedì
Orario: 10-13/14-19
Ingresso: intero Lit: 12.000 / Ridotto Lit. 8.000
Catalogo edito dalle Edizione Nuages, con interventi di Luca Massimo Barbero, Stefano Cecchetto, Adriano Dosaggio, Jean-Michel Folon, Barbara Poli, Andrea Rauch e Cristina Taverna.
Info. Tel. 0415207797
E-Mail info@bevilacqualamasa.it
Sito internet www.bevilacqualamasa.it
Kranix (Massimo Campaci)
[exibart]
A Palazzetto Tito, fino al 15 febbraio 2026, la Fondazione Bevilacqua La Masa dedica una mostra monografica a Luigi Voltolina,…
All’Abbazia di Valserena, a Parma, una selezione di materiali d’archivio restituisce gli anni formativi del linguaggio di Giorgio Armani attraverso…
Aste, fiere e musei: così Beeple, Tyler Hobbs e Larva Labs raccontano l’evoluzione dei nuovi media nel sistema dell’arte
L'antologica diffusa in tre città umbre restituisce la complessità di Mimmo Paladino come artista errante tra materia e mito. Un…
Pioniera del ritratto e dell’autoritratto, Catharina van Hemessen è stata una delle prime donne pittrici del Cinquecento europeo. Una mostra…
Durante la chiusura di Beaubourg, il Centre Pompidou rivede il suo accordo con il Grand Palais, rinunciando a una parte…
Visualizza commenti
Si, massimo, era proprio bella...spero il 2001 ce ne riservi una altrettanto semplice e splendida!