Categorie: venezia

fino al 15.VII.2009 | Lo spirito e il corpo | Padova, Civici Museo agli Eremitani

di - 21 Aprile 2009
Arte e scienza tornano a essere discipline complementari, speculazioni empiriche della medesima realtà, nel centro veneto che fin dal 1222 (anno di fondazione dell’università, terza in Italia per anzianità) è stato motore del progresso intellettuale europeo.
A Padova giunge nel 1592, per insegnare meccanica, Galileo Galilei, attratto dalla libertà di pensiero garantita dalla Repubblica veneziana (qui pubblica, nel 1610, il Sidereus Nuncius) e dalla possibilità di condurre senza impedimenti le proprie ricerche astronomiche. Quando nel 1609 volge lo sguardo al cielo con il cannocchiale da lui perfezionato, conferendo dignità e rigore alle osservazioni astrali – ma inimicandosi la Chiesa -, anche la società artistica cittadina sembra mossa da un parallelo interesse al vero, proprio dell’agire scientifico.
Nell’anno dei festeggiamenti del quarto centenario delle osservazioni galileiane, i Musei Civici ricreano, attraverso un percorso ragionato di circa 70 opere – pitture e incisioni dalla collezione permanente e da prestiti pubblici e privati, alcuni esposti per la prima volta -, l’ambiente culturale nel quale visse e operò lo scienziato pisano.
A cavallo tra XVI e XVII secolo la ritrattistica vive un momento felice: influenzati dalla teoria eliocentrica che re-inserisce l’uomo in un contesto ampiamente universale, gli esponenti di questa società evoluta, nobili, intellettuali, letterati, ecclesiastici (Schinella de’ Conti, Albertino Bottoni, Cesare Cremonini, Gabriele Falloppio, Giovanni Dolfin, Angelo Grillo, fra i molti) posano consapevoli del ruolo pubblico e sociale raggiunto.
Ai principali pittori locali o di area veneta, al servizio delle nobili famiglie (Capodilista, Buzzaccarini, Conti), è affidato il compito di documentare una società aristocratica e dotta, resa ancor più auto-celebrativa dall’egemonia culturale. Così Tiziano, nel Ritratto di Sperone Speroni, colloca di tre quarti il filosofo, isolandolo con rigore sullo sfondo scuro e collocandolo nel giusto posto a lui riservato dalla storia. La nobiltà è svelata sulla tela dal dettaglio, puntuale ed esplicativo, dalla luce naturale che rischiara i corpi e i volti e dal dato emotivo che ne indaga invece lo spirito, conferendo a nomi altisonanti un nuovo spessore psicologico e umano, enfatizzato dagli sguardi diretti e dalle posture d’ispirazione fiamminga.
I ritratti dei Tintoretto, Jacopo e Domenico, l’Uomo barbuto (di recente attribuzione), Alvise Cornaro (da Palazzo Pitti), Marino Michiel e Niccolò da Ponte, divengono invece, nelle fisionomie dei volti, nelle espressioni, nelle vesti sapientemente chiaroscurate, testimoni diretti dell’epoca.
Ai raffinati oli dei padovani Varotari, il padre Dario (allievo del Veronese) e i fratelli Alessandro (il Padovanino) e Chiara, si aggiungono opere di Francesco Da Ponte (il Bassano) e del fratello Leandro, di Francesco Apollodoro (il Porcia), di Matteo Ponzone, di Pietro Damini, di Tiberio Tinelli, fino ad Antonio Triva e Giulio Cirelli, il cui linguaggio è già secentesco.
Alcune note virano verso la maniera; talvolta affiorano interventi di bottega. Ma, in ogni caso, lasciano inalterato il valore storiografico, oltre che artistico, di questa produzione.

articoli correlati
L’Osservatorio di Wunderkammern

gaetano salerno
mostra visitata il 19 marzo 2009


dal 28 febbraio al 15 luglio 2009
Lo spirito e il corpo. 1550-1650. Cento anni di ritratti a Padova nell’età di Galileo
a cura di Davide Banzato e Franca Pellegrini
Musei Civici agli Eremitani
Piazza Eremitani, 8 – 35121 Padova
Orario: da martedì a domenica e festivi ore 9-19
Ingresso: intero € 10
Info: tel. +39 0498204551; musei@comune.padova.it; padovacultura.padovanet.it

[exibart]

Articoli recenti

  • Mostre

Una performance è per sempre: a Cavalese la prima edizione di Performa

Cosa resta di una performance? A porre la domanda, e a darne la risposta, è la stessa direttrice Elsa Barbieri,…

24 Aprile 2026 21:43
  • Progetti e iniziative

Due visioni del Mediterraneo: Salvador Dalí e Alessandro Valeri in dialogo a Matera

Alla Fondazione Sassi di Matera, una mostra mette in dialogo Salvador Dalí e Alessandro Valeri: due Visioni del Mediterraneo, tra…

24 Aprile 2026 19:00
  • Mostre

Una mostra a Venezia ci porta nella camera dove Freud scrisse la sua opera più famosa

Durante la settimana inaugurale della Biennale di Venezia, la camera dell'Hotel Metropole dove Freud scrisse L'interpretazione dei sogni ospiterà una…

24 Aprile 2026 17:30
  • Mostre

Cœur à Barbe: se Man Ray va dal barbiere

Con un progetto pop up di dieci giorni, Spazio Morgagni porta Man Ray in un caratteristico barbiere milanese degli anni…

24 Aprile 2026 17:00
  • Mostre

Quando l’algoritmo entra nei campi: Cao Fei a Fondazione Prada Milano

A cosa pensiamo quando parliamo di “smart agriculture”? L’indagine dell’artista cinese esplora i cambiamenti in atto nel rapporto tra lavoro…

24 Aprile 2026 17:00
  • Arte contemporanea

Turner Prize 2026: chi sono i finalisti dell’importante premio d’arte contemporanea

Il Turner Prize 2026 annuncia i quattro finalisti: Simeon Barclay, Kira Freije, Marguerite Humeau e Tanoa Sasraku. La mostra al…

24 Aprile 2026 14:01